Giulemanidallajuve
 
 
 
 
 
 
 
  Spot TV
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di S. BIANCHI del 08/06/2015 08:10:51
Non sempre si può vincere

 

“Non sempre si può vincere e allora cosa vuoi”. Il grande Lucio Dalla e i Rokes cantavano questi versi nell’ultimo Sanremo che ho visto, era il 1967: l’anno dopo i miei interessi si diversificarono. Il vincere di cui si parla è un vincere in un campo molto vicino al nostro: allora si parlava di amore tra uomini e donne, ora il nostro amore è per una squadra, che nemmeno stavolta gliel’ha fatta a vincere quella coppa. Forse aveva ragione Angelo Gualtieri, quella coppa non è per noi (“Pisciamoci dentro”, Fazi editore, 2005).

Lo so, c’è gente che prova a vincere quella coppaccia maledetta e ci riesce, magari al primo tentativo, magari due volte di fila, per poi sparire, puf, via dagli annali calcistici: penso al Nottingham Forrest. C’è n’è chi ne ha vinte a bizzeffe, ma con impegni finanziari da rovinare per vent’anni il mercato a tutte le altre contendenti e con denaro di provenienza mai dichiarata, tranne poi sgonfiarsi in periodi di prolungata nullità pedatoria: penso al Milan. Penso a chi ne ha vinte a bizzeffe, anche se almeno la metà come squadra di regime e con aiuti arbitrali inauditi e continui: penso al Real Madrid. Penso anche alla Juve, al Benfica, ma anche al Barcellona (che dal regime di cui sopra ebbe i maggiori danni): sì, anche il Barcellona, che prima del periodo Guardiola-Luis Enrique ha perso una quantità industriale di finali varie.

Noi, solo in Champions, ne abbiamo perse sei e vinte due, lasciando andare per un istante, anche se è difficile, di pensare alla prima delle due come una vittoria. Ma volevo solo significare che per ben otto volte, in cicli differenti, su quella coppa ci abbiamo alitato. Quanti altri sono stati sul tetto del mondo così tante volte? E quante speranze avevamo, a inizio stagione, di fare un’annata così meravigliosa? Io sono stato tra i primi a maledire “chi aveva fatto in modo che Conte se ne andasse” e venisse quella mezza figura di allenatore, aziendalista, polemico (a senso unico) sul gol di Muntari ed anche sul numero dei nostri scudetti.

Invece, zitto zitto, Allegri ha dimostrato un sacco di caratteristiche interessanti: la pazienza di sopportare i prevenuti come me; la noncuranza nel soppesare le offese personali; l’intelligenza di apportare con gradualità le proprie idee a una squadra tanto ben amalgamata; la signorilità delle sue risposte al Violinista (alla Juve s’impara diventare signori: una scuola efficientissima); la pacatezza nell’esaminare le gare con i giornalisti, senza cadere nelle trappole dialettiche di quelle meretrici; infine, perché no, una bella dose di mestiere.

Quest’uomo che ci doveva portare per mano nei bassifondi della classifica, ha stravinto il campionato, con i rincalzi ha vinto la Coppa Italia e ci ha portato ben oltre a quello che nemmeno il più otttimista di noi avrebbe immaginato: in finale di Champions. Giampaglia, a inizio carriera lo battezzò “Acciuga”: promosso a “Cernia” dopo la vittoria in campionato, ora penso che si possa ribattezzare “Ragno”(il Ragno è quel pesce dall’ottimo sapore, così nominato in Toscana ma noto come branzino nell’Italia del nord e spigola negli altri posti).

Scusa Max, ci siamo sbagliati alla grande sul tuo conto, rientra nell’ordine delle cose, specie se queste sono costituite da un argomento che più aleatorio e irrazionale non si può, come il tifo calcistico. Grazie per averci portato a mangiare in quel famoso ristorante da cento euro: altri erano scettici, ma ci siamo andati molto prima del previsto. L’unica cosa che non andava era il caffè: un po’ amaro.


La nostra pagina facebook

La nostra pagina twitter

Commenta con noi sul nostro forum!


 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
  TU CON NOI
   
 
   
 
  AREA ASSOCIATI
   
 
 
 
  DOSSIER
   
 
   
 
  LETTURE CONSIGLIATE
   
 
   
 
   
 
  SEMPRE CON NOI
   
 
   
 
Use of this we site is subject to our