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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di P. CICCONOFRI del 09/06/2015 08:23:57
Il solito caos della giustizia sportiva

 

Terminata ufficialmente la stagione calcistica 2014-2015, spostiamo l’attenzione su quegli argomenti che catturano clamore mediatico per qualche giorno per poi finire nel dimenticatoio.

Torniamo ad occuparci del calcioscommesse in particolare della vecchia inchiesta Last Bet condotta dalla procura di Cremona.
Ilievski, il macedone considerato il capo della banda degli “zingari”, ex latitante, ha iniziato la sua collaborazione con i pm di Cremona, riportando le attenzioni sulle due partite della Lazio del 2011 (Lazio-Genoa del 14/05/11 e Lecce-Lazio del 22/05/11) che coinvolgono direttamente il capitano Stefano Mauri.
La sua “ricca collaborazione” con rivelazioni considerate dagli inquirenti “sensibili e di rilievo”, ha confermato le presunte combine delle due partite tramite Alessandro Zamperini e Stefano Mauri.
Il capitano biancoceleste, è stato già giudicato dalla giustizia sportiva: rinviato a giudizio da Palazzi con l’accusa di doppio illecito sportivo ha finito per pagare la sola omessa denuncia. La Lazio non ha subito nessuna sanzione.
Al momento Palazzi sta valutando se, alla luce delle nuove dichiarazioni del pentito, ci sono gli estremi per invocare l’articolo 39, quello che aprirebbe alla revisione del processo sportivo.
La Lazio sembra tranquilla e dopo qualche giorno di interesse mediatico, è tornato il silenzio sul caso Mauri. Al momento non c’è alcuna avvisaglia di riapertura dei processi sportivi e anche se fossero riaperti, i tempi per arrivare ad una esclusione della squadra dalla Champions League per responsabilità oggettiva sono troppo stretti: il tutto dovrebbe essere svolto entro la metà di luglio.

Ancora una volta l’occasione ci permette di fare qualche valutazione sul solito uso dei due pesi e due misure della giustizia sportiva.
Nel 2006, sono bastati pochi giorni per imbastire il processo sportivo e condannare la Juventus alla serie B sulla sola base del solo “sospetto”. Allora ci raccontarono che alla giustizia sportiva bastava il sospetto per condannare, vista anche la necessità di dover giudicare in tempi brevi. In questo caso né il sospetto -seppur confermato da un pentito le cui parole sembrano essere attendibili dalla giustizia ordinaria -, né i tempi brevi, sembrano essere i punti cardine su cui basare i nuovi approfondimenti di Palazzi. Questo dilatarsi dei tempi permetterà alla Lazio di iscriversi regolarmente alla prossima Champions League.
Si parla dell’articolo 39 per il caso Mauri invocato eventualmente dallo stesso procuratore Federale per l’emergere di nuovi fatti rivelanti. Dopo il 2006, nonostante l’affiorare di una moltitudine di fatti nuovi e di rilievo insabbiati durante il processo sportivo, non è mai stata ventilata la possibilità di una riapertura del processo sportivo da parte del procuratore Federale.

Ad essere chiaro, come spesso accade, è il caos che regna nella giustizia sportiva, non sappiamo se veicolato appositamente dal “potere” o per inefficienza della struttura e/o incapacità dei singoli. Ci limitiamo ad evidenziare come, per essere quantomeno credibili, sulla base di quanto emerge dalla semplice lettura dei fatti di cronaca sportiva, dovrebbero almeno adottare le stesse misure per tutte le società coinvolte.


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