Ieri il presidente dell Juventus ha fotto notare che
«La finale di Champions della Juventus o le semifinali di Napoli e Fiorentina sono il frutto di un’ottima gestione dei club in questa stagione, non sono un successo del calcio italiano». A stretto giro di interviste, ai microfoni di Sportmediaset, Tavecchio ha risposto dal ritiro della Nazionale a Coverciano:
«Quando i presidenti non hanno risultati è colpa della federazione, quando invece li hanno la federazione non c'entra niente. Bisogna trovare un po' di equilibrio. La FIGC è ciò che permette a questi signori di giocare al calcio. Senza la FIGC la Juventus non potrebbe competere per gli obiettivi che ha ottenuto in stagione». Solo noi ci vediamo una minaccia alquanto esplicita? Della serie "stai attento e porta rispetto che se ci gira ti organizziamo un'altra calciopoli e col cavolo fai le coppe e corri per vincere la serie A". Non contento, alla domanda sul perché di tante frecciate da parte di Agnelli, il presidente federale ha fatto notare che ciò sia dovuto al fatto che
«in Lega abbia poche soddisfazioni, perché le votazioni parlano chiaro: diciotto a due o sedici a quattordici. Ma non credo corretto scaricare le colpe sulla FIGC se non ha consensi». E sì caro Tavecchio, sappiamo anche che i consensi sono stimolati (veicolati?) dagli affari che i sedici/diciotto fanno con
Infront, d'altra parte anche la sua poltrona da presidente federale ha lo stesso patacchino dell'advisor caro a
Lotito, Galliani, eccetera...
Una schermaglia inattesa? Forse, ma non sorprendente.
Tra qualche giorno la Cassazione depositerà le motivazioni di calciopoli, e a quel punto obtorto collo bisognerà fare i conti. Noi speriamo che la verve del presidente bianconero non si esaurisca nelle "frecciatine" al sistema calcio Italia. Tifosi juventini, nelle prossime settimane siate vigili, di solito nel Belpaese l'estate è il periodo migliore per far passare le peggiori nefandezze. Come nel 2006...
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