La prima udienza con oggetto la licenza Uefa della Sampdoria si terrà giovedì 18 giugno a Nyon. La Uefa ha chiesto un supplemento di indagine, tecnicamente “verifica di II grado”, attraverso una richiesta di approfondimento alla Federcalcio Italiana sulla posizione del club ligure.
La Sampdoria e il Torino patteggiarono nel 2012 un punto di penalizzazione a testa e 30 mila euro di multa a seguito della squalifica per illecito nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse di due giocatori, Guberti e Pellicori.
La medesima situazione che oggi potrebbe comportare l’esclusione della Sampdoria dall’Europa Legaue, lo scorso anno non ha impedito al Torino di potervi partecipare. C’è solo una variante e, come scrive la
Gazzetta dello Sport, riguarda una
comunicazione della Federcalcio. A differenza della scorsa stagione la Figc ha notificato tutti i precedenti delle squadre che si sono qualificate sul campo alle coppe e da qui, la richiesta di approfondimento. Per la stagione passata la Federcalcio non aveva avuto premura di comunicare i precedenti alla Uefa che, ricordiamo, si attiva solo dopo le autocertificazioni dei club o delle segnalazioni delle federazioni.
Sono circolate anche voci a mezzo stampa, alimentate dallo stesso Ferrero, che la segnalazione dell’irregolarità sia stata fatta da un club interessato. Scorrendo la classifica non è così difficile pensare all’Inter.
L’eventuale ammissione ai preliminari di Europa League porterebbe circa 10 milioni di incassi da botteghino, anche se i nerazzurri sarebbero subito punibili con le sanzioni Uefa legate al fair play (rose per le coppe limitata a 21 elementi e 7 milioni di multa).
Nel caso di una bocciatura dalla Uefa, la Sampdoria potrebbe sempre rivolgersi al TAS di Losanna.
Ancora una volta, quello che è certo, è la costante
mancanza di equità da parte della Federcalcio. E come spesso accade, a beneficiare di qualche pasticcio nel passaggio
di carte potrebbe essere l’Inter.
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