Il calcio potrebbe avere un importante ruolo di distensione sociale, non certamente quando gli scandali rubano la scena a tutto quello che di positivo può rappresentare. Definire critica la situazione in questo momento è veramente poco.
Il
Parma è ufficialmente fallito dopo l’agonia degli ultimi mesi. Vana la discesa in campo della Figc nel tentativo di salvare la società. Il
Genoa ha di recente rinunciato al ricorso contro la bocciatura della licenza Uefa: speriamo non sia un altro campanello di allarme.
Il
Catania, i cui vertici societari da stamattina sono in custodia cautelare perché ritenuti responsabili di frode in competizioni sportive e truffe (Il presidente Pulvirenti, il vice Cosentino e il dg Delli Carri), è accusato di aver comprato la salvezza in serie B, dove probabilmente saranno coinvolte altre squadre. La Federbet aveva segnalato quattro partite del Catania, dove erano stati registrati flussi anomali di scommesse. Si preannuncia così un’altra estate calda accompagnata dalla nuova inchiesta sul calcioscommmesse chiamata: "I treni del goal".
Qualche giorno fa
De Laurentiis, chiamando in causa direttamente
Tavecchio, aveva dichiarato che solo tre club della massima serie sono in regola con i requisiti richiesti per l’iscrizione al campionato di Serie A. Ovviamente nessuno ha pensato ad approfondire.
Le denunce che molto spesso arrivano dall’esterno. Non è la prima vola che la Federbet segnala flussi anomali di scommesse, lo aveva fatto anche per alcune partite della Pro Patria che
Macalli aveva disatteso bollandole come “chiacchiere”. Anche per la mancata concessione della licenza Uefa al Parma, che la scorsa stagione fece sorgere i primi sospetti, le nostre istituzioni sportive chiudevano gli occhi. E che dire delle
multe del fair play finanziario comminate a squadre della massima serie (
Roma e Inter…) che continuano a spendere senza ritegno? Ed è assurdo pensare che si continui a scommettere sul calcio in modo illecito, nonostante siano pendenti
tre inchieste sul calcioscommesse oramai da anni: Cremona, Bari e Napoli. Questo dovrebbe essere un altro evidente segnale che qualcosa che non va c'è.
Macalli, presidente della Lega Pro e vice presidente Federale, sfiduciato dai club che rappresenta, ha di recente accusato il procuratore della Figc
Palazzi di insabbiare alcuni fascicoli chiedendo che le inchieste siano avocate dal Coni. Richiesta che Macalli forse non poteva nemmeno firmare visto che è interdetto.
Palazzi che a sua volta deve decidere su
Lotito, per la telefonata ritenuta estorsiva dai pm di Napoli che comporterebbe la decadenza della sua carica di consigliere federale e su Macalli per alcuni fascicoli che lo riguardano in merito a pesanti denunce avanzate da Francesco Ghirelli (ex direttore generale della Lega Pro). Immaginate con quali pressioni alle spalle.
In questo contesto dove tutti sono in guerra contro tutto e tutti,
chi dovrebbe prevenire e garantire la regolarità delle competizioni?La nostra pagina facebook
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