Un’inchiesta nata per fare giustizia o un trampolino di lancio per qualche magistrato in carriera?
E’ dal 2006 che molto spesso, vista la
popolarità che aumenta a dismisura per i magistrati che seguono le inchieste sul calcio, ci chiediamo quale sia il reale fine del
giustizialismo voluto soprattutto verso quei tesserati sportivi di spicco che finisco per essere il traino per catturare le attenzioni mediatiche. Tanti aspetti fanno sorgere dei dubbi sulla bontà di alcune decisioni, ad iniziare dalle imbeccate ad orologeria ai media, alle ospitate televisive dei magistrati, ai libri pubblicati dagli stessi pm con l’ausilio del materiale dell’inchiesta etc…
Il calcio italiano deve
recuperare un’immagine distrutta dagli scandali e da una mediocre politica sportiva e ritrovare la
credibilità perduta. Non può farlo quando un’inchiesta come quella di Cremona sul calcioscommesse (condotta dal pm Di Martino) difficilmente troverà dei colpevoli in tempi brevi, con il rischio della prescrizione dei reati dietro l’angolo. 8 partite del 2009, tra cui Napoli-Chievo sono state già raggiunte dalla prescrizione ed emergono difficoltà, anche logistiche, che non fanno certo presagire tempi veloci per la conclusione dei processi (a Cremona non hanno un luogo abbastanza grande dove accogliere gli imputati e i loro avvocati per l’udienza preliminare).
Alcuni magistrati sembrano quasi
improvvisare le accuse. Non ultimo il caso Conte e il richiamo al contratto firmato tra allenatori e Figc. L’avvocato Grassani ha dichiarato in merito:
“L’accordo di cui parla il pm ha la funzione di meglio definire responsabilità all’interno dell’ordinamento sportivo, ma la sua eventuale violazione non comporta punibilità penale”. Non è forse questo un ulteriore elemento a suffragio della volontà di portare per forza a processo Antonio Conte? Anche perché, per le altre 59 combine, non sono stati fatti accertamenti per verificare se i tecnici in panchina avessero svolto la funzione di sorveglianza richiesta a Conte. Il CT ha già pagato il suo conto con la giustizia sportiva, ora è usato per mantenere i riflettori accessi sull’inchiesta. L'allenatore degli azzurri, voluto fortemente dallo sponsor della nazionale e dallo stesso Tavecchio, si presenterà agli europei da imputato con un'accusa ridicola che certamente non lo lascerà tranquillo. Non è una situazione che da lustro al calcio made in Italy.
La situazione generale del calcio non è certo migliorata ma semmai peggiorata. Dopo lo scoppio della prima inchiesta sul calcioscomesse, altri due fronti legati alla compravendita di partite e alle scommesse clandestine (Catania e Catanzaro), hanno prodotto i primi effetti negativi: il campionato di serie B inizierà con due settimane di ritardo (il 5 settembre il via) e la classifica sarà stravolta. Visti i tempi ristretti che avrà a disposizione Palazzi per garantire la regolare partenza dei campionati, quasi certamente sarà
giustizia sommaria. Emerge un quadro dove chiunque, a partire dai faccendieri, ai giocatori coinvolti, ai tesserati importanti capaci di pressioni verso le alte sfere del calcio, agli stessi magistrati, approfitta del nostro calcio senza incontrare resistenze.
La nostra pagina facebook
La nostra pagina twitter
Commenta con noi sul nostro forum!
