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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di M. ROCCA del 15/07/2015 09:44:47
Parliamo seriamente di calciomercato

 

Quando in redazione si è palesata l’esigenza di un articolo sul calciomercato ho subito sgomitato per aggiudicarmelo.
E’ l’argomento più nazionalpopolare che ci sia e non è giusto che se ne possano occupare solo il caustico Bargiggia, lo stralunato Di Marzio o la macchietta Pedullà. E' giusto che codesti (e cotanti) finalmente ne spartiscano gli onori.
Non è stato per nulla facile ma alla fine i Burzio, le Cicconofri, i Del Re, i Lancieri e gli altri nell’ombra hanno dovuto cedere alla mia pervicace determinazione.
Affronterò l’argomento con il rigore che merita, squadra per squadra, con la massima serietà, valutando tutti gli elementi e soppesando le singole scelte societarie.
Proverò insomma a non discostarmi da quel comune sentire popolare che da sempre mi ammalia svestendo i panni del tifoso Juventino e calandomi nei panni scevri della virtù super partes.
Poiché è notorio che il giornalista ita(g)liano è utile ed umile, mobile e fesso, rifugge le polemiche ridicole e i facili allarmismi, non mistifica quasi mai i fatti (dai ho detto quasi…..), tocca il culo alle cameriere, si preoccupa terribilmente del prezzo delle zucchine e dello stato sub-inconscio di Totti.

Ecco la situazione a tutto il 15 luglio 2015:

JUVENTUS
Ora e sempre “forza Juventus”
Quest’anno il mercato bianconero è iniziato con un dinamismo sorprendente. Pensate che lo scorso anno di questi tempi non era arrivato altri che Allegri. Ho assistito stoicamente agli effetti della “nostalgia canaglia” che si è portata via Tevez, l’indimenticabile Apache, meno al comunicato che annunciava l’operazione improbabile che lo ha riportato in Argentina con in cambio opzioni e prestiti nell’ordine di Qui, Quo, Qua e Là.
Il Maestro Pirlo è stato accompagnato con determinazione all’aeroporto dove è partito in volo per NewYork.
Storari, il più affidabile n.12 del mondo, ha ceduto alla voglia di giocare, Matri è tornato a Milano, Romulo tornato a “chi l’ha visto?”, Marrone si farà le ossa a Carpi e l’ex tremendista Ogbonna tornato finalmente di nuovo molto lontano dalla Juve.
Sono arrivati il rampante portiere Neto, il giovane enfant prodige Rugani, Khedira, i corazzieri Mandzukic e Zaza, e la Bela Joja, Dybala, che ci è costato un occhio (ogni riferimento è puramente casuale).
E’ ancora evidente il cartello “lavori in corso” ma si capisce che siamo alla smobilitazione del cantiere: il più è fatto.
Squadra più giovane e più fisica e, per ora, con un sensibile regresso tecnico.
Sicuramente è ancora aperta la caccia al mitologico trequartista e a qualche alternativa sulle fasce.
L’impressione è che sia ancora anni luce avanti alle altre in Italia ma per ripetersi agli stessi livelli in Europa occorrerà un ulteriore sforzo.

ROMA
A volte ritornano (ma sono peggio quelli che non si muovono) ……
Quanti tipi di ritorno conoscete? A Roma si cerca di ampliare le vostre conoscenze:
Ritorno dopo un tiramolla col Cagliari, è il titolo di quello di Nainggolan celebre centrocampista e tamarro belga.
Doloroso (e dispendioso) quello di Gervinho. Rifiutato in Qatar perché spaventava i bambini ma anche perché lì il genere Horror stenta a decollare.
E’ proprio il problema della mancanza di liquidità quello che assilla maggiormente Sabatini, anche perché gran parte delle risorse vanno negli stipendi di alcuni. In controtendenza con i ritorni, infatti, i Totti e i De Rossi , i cui redditi lordi hanno abbondantemente superato il PIL della Scandinavia, non si muovono di certo. “Chimme lo faffà” pare sia l’ultima dichiarazione d’amore del più anziano capitano a segnare in una Ciampions ligghe.
Come far felice l’Uto Ughi dei poveri? Questa la priorità ed all’uopo si sondano tutti i mercati della Terra e oltre. Destro cosa non rifiuterà? Dumbià chi se lo prende? Pare che ultimamente per Gervinho ci sia una proposta seria dalla Scozia: Dove a LockNess potrebbe sostituire una vecchia gloria locale, rimarranno Vanga Ambigua, Sistema De Sactis o Zorro Sidis?
Il cantiere è in piena attività anche se manca la materia prima e dove il solo centrocampo è un reparto affidabile.

LAZIO
Pecunia non scuciret
Mercato nella logica ferrea Lotitiana: non si esce un Euro!
Tuttavia la geniale creatività di Tare (che in albanese stretto significa Ente Rapimenti o qualcosa di simile) ha portato a casa (rapire sarebbe una ripetizione) Hoedt, Morrison (non Jim. NDR) e Patric.
I giocatori in ritiro si allenano in un clima sereno e disteso con il filo spinato intorno al campetto , i dobermann a fare da guardialinee e la simpatica novità del braccialetto elettronico.
Indossato, per dare l’esempio per primo dall’allenatore Pioli.
In questo clima idilliaco la squadra non si discosta dalla precedente ma sarà meglio che vincano e subito.

FIORENTINA
Cucù e (anche) Salah non c’è più
Siamo al nulla di fatto anzi peggio.
Paulo Sousa, superato l’ennesimo test antigobbo, continua a chiedersi perché Montella se ne è andato? Perché Neto ha preferito fare il 12esimo a Torino? Perché Salah piuttosto che tornare fa il profugo? Perché Aquilani, Pizzarro e Richards piuttosto che la Viola preferiscono la disoccupazione o il suicidio?
Sarà per la supponenza del patron Diego o per la schizofrenia del fratello Andrea (quello meno dotato) o per il puzzo della Fiesole o di dover giocare nella stessa squadra di Mario Gomez o dell’inquinamento dell’Arno o del colore discutibile delle maglie o della salama finocchiona?
Le indagini sono in corso per il responso ci si aggiorna a dopo le ferie.

GENOA
Arridatece la valigetta
Dopo la splendida figura del Presidentissimo pluriproposto alla radiazione sulla poco edificante vicenda della mancanza di requisiti per l’iscrizione ai tornei Europei, che di fatto ha vanificato la stagione dei ragazzi di Gasperini, tutto e tutti sono sul mercato.
Falquè e Bertolacci sono stati piazzati per Perotti e DeMaio si è in trattative.
In entrata si sondano i mercatini delle pulci dell’Est e le steppe desolate del terzo mondo alla ricerca del biglietto della lotteria o del “gratta e vinci” giusto.
Le prospettive sono in sintonia con quelle della FIGC (federazione ita(g)liana giuoco del calcio)
Quindi tra il poco serio ed il fallimentare.
All’allenatore l’arduo compito di operare l’ennesimo miracolo.

SAMPDORIA
Venghino signori venghino (più bestie entrano più animali si vedono…..)
Arrivato Zenga esce ETo’, entrato Barreto scappa Obiang, tornato a Roma Romagnoli si presenta Moisander da Amsterdam, rimasti senza Acquah ecco che Fernando promette di portar borracce.
A tenere alto il morale della truppa ci penserà sicuramente Ferrero, il capo clown, con i suoi lazzi e le sue facezie (espressione forbita per evitare l’uso del termine Cazzate, anche se quest’ultimo renderebbe meglio l’idea).
Grosso modo non è cambiato molto in termini assoluti dalla passata stagione, quindi l’obiettivo è il ripetersi. Anche lo scorso anno Mihaijlovic ci ha messo del suo.

INTER
Così colà, minacciando il padre di Imbulà
Volendo fermamente perseguire il loro obiettivo stagionale (la Coppa d’ umbrelon) ma non sapendo quali nuovi pasticci commettere la allegra banda dei ratti ripropone alcuni vecchi cavalli di battaglia: minacce, pressioni su giocatori sotto contratto con altre squadre, creatività finanziaria, Mancini(già di per sé in un paese civile è lui stesso un pasticcio) e il disinvolto uso del telefono, indebitamento compulsivo, non è colpa loro se i codici civile e penale non sono stati modificati nel frattempo non fornendo nuove fantasiose opportunità!
La competenza è datata e certificata dalla Maga Clara e per non trasgredire le antiche tradizioni sono sul mercato praticamente tutti gli acquisti roboanti di gennaio, quelli per i quali si era giunti ad un disavanzo di bilancio di poco inferiore a quello della Grecia.
L’allenatore, dall’irresistibile appeal, non è ancora soddisfatto e nonostante l’arrivo di Kondogbia, Murillo, Miranda, Montoya, Zucanovic e altri, pretende Perisic (per il quale Ausilio ha offerto i reni suoi, di sua moglie e quelli di Giandomenico Facchetti (figlio primogenito del Grande Cipelletti), ma non ha ancora convinto la controparte) e Jovetic (qui i reni offerti sono quelli di Fassone, di Bonolis e di Fabio e di Andrea Monti, ma ciccia per ora anche qui).
Buone speranze, anche grazie al tamtam di quei giornalisti acquistati dal Moratti M. (sta per minimo) fin dal lontano 1994, per la coppa estiva, poche da settembre in avanti.

MILAN
Mr. Beeerlusconi “punteremo sugli italiani!”
Coerente alla versione precedente, quando Berlusconi e Bee erano ancora entità separate, alle dichiarazioni seguono i fatti.
Via Pazzini ed El Shaaravy (italiano dal cognome straniero) dentro Bacca (straniero dal cognome italiano) e Luiz Adriano passando per il rifiuto di Jakson Martinez.
Sono arrivati anche Bertolacci, la cui quotazione è stata fatta dallo stesso che mesi fa ha stimato il valore complessivo della società Milan, e J.Mauri a parametro zero.
Si cerca di spandere più che di spendere e non mi sembra si sia capito dove lo scorso anno la squadra fosse carente.
Probabilmente i 50 goal subiti la scorsa annata non sono stati sufficienti.
Certo parte della soluzione potrebbe nascondersi nel lasciar andare un talento di prospettiva come il raffinato Bonera a soli 34 anni (nessuno da titolare).

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