Ormai è ufficiale.
Carlitos Tevez è un giocatore del Boca Juniors e un ex giocatore della Juventus, anche se chi scrive pensa che
chi ha indossato questa maglia con valore dandoci così tante soddisfazioni in così poco tempo rimanga Juventino a vita. Non basta certo un cambio di maglia per cancellare il passato, salvo, ovviamente, casi particolari.
Purtroppo, come sempre più spesso accade, per molti tifosi o si è Juventini a tutti gli effetti o si è traditori, giocatori (o allenatori) senza valori morali e tecnici, nemici di cui non bisogna più dire nulla di buono.
E' già successo, anche nel passato recente.
Non sappiamo come sia andata, possiamo solo supporre che al momento di firmare per la Juve Carlitos avesse espressamente richiesto a Marotta una possibile via d'uscita agevolata e anticipata.
Ricordiamoci, infatti, che per molti detrattori Tevez due anni fa era solo un ex giocatore, privo di stimoli e di voglia di giocare, un rovinaspogliatoio in sovrappeso che ormai pensava solo alla prossima pensione...
Non sappiamo se questa richiesta sia stata accettata verbalmente o inserita in qualche scrittura privata non depositata in Lega, ma la questione non ha alcuna importanza.
Magari senza questa possibilità Tevez avrebbe preferito non impegnarsi in una nuova avventura in un nuovo campionato, che ci ha regalato (casomai qualcuno se lo fosse dimenticato) due scudetti, una supercoppa, una coppa Italia e 50 gol distribuiti in Italia e in Europa.
La storia della trattativa bluff con il Boca è un'altra questione, ovviamente, che poteva e doveva essere gestita diversamente, agevolando, comunque, come promesso, Tevez. In fondo questo gentlemen agreement, se c'era, era con il giocatore e non con il presidente del Boca, vero beneficiato dell'operazione.
Ma di questo esito possiamo farne una colpa a Tevez? Io personalmente ce l'ho con lui, perchè vedere il suo talento “sprecato” in un torneo di basso profilo a soli 31 anni fa male e, in fondo, un altro anno di vita in Italia non doveva essere poi una condanna così terribile per chi è comunque un privilegiato.
Beato chi può scegliere, in ogni caso.
Quello che mai e poi mai penserò è che Tevez non abbia dato tutto se stesso fino alla fine.
Se è vero che l'ultimo mese e mezzo non è stato all'altezza dei precedenti, pensare che non si sia impegnato perchè con la testa altrove o che, addirittura, abbia forzato la mano con una qualche specie di ricatto tecnico per andarsene non è solo assurdo, ma masochistico per chi dovrebbe avere di Tevez solo ricordi positivi.
Io, per esempio, mi ricordo la galoppata nell'andata contro il Real che è valsa il rigore del 2 a 1 (e, a conti fatti, la qualificazione alla finale, impensabile fino a quel momento) o la girata che ha dato origine al gol di Morata contro il Barcellona, che ci ha fatto sognare, anche se solo per pochi minuti.
Alla faccia di chi dice che non è stato decisivo nel finale di stagione.
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