Come sempre, quando c'è da dare un'informazione per loro spiacevole, i nostri media riescono sempre a fare uscire a testa alta i soliti amici.
E' di ieri la notizia che la Corte di Appello di Milano ha
confermato la condanna dell'Inter e di Telecom per lo spionaggio operato ai danni di
Bobo Vieri ai tempi in cui indossava la maglia nerazzurra.
Senza entrare nel merito della vicenda, qual è il nocciolo della questione?
Che bisogna
aggiungere alla squadra degli onesti un'altra tacca tra i comportamenti che tanto onesti non erano … Peccato che per i media italici questo fatto risulti evidentemente spiacevole e, quindi, è meglio prendere la
notizia da un altro verso e cioè dalla riquantificazione del danno liquidato a suo tempo a Vieri dal Tribunale.
Sinceramente, interessa a qualcuno se Vieri deve avere 1 milione di euro o 90.000? E' questo quello che conta? Tra l'altro crediamo che neanche ne abbia bisogno.
O forse sarebbe più opportuno sottolineare come sia un Tribunale, che una Corte di appello, una volta trovatisi a giudicare i comportamenti di
quelli dallo smoking bianco (a pochi giorni dall'assoluzione di Moggi per la presunta diffamazione di Facchetti, perchè il fatto non sussiste), abbiano trovato ancora qualche grossa macchia?
E invece, no. Per il
Corriere della Sera (poco diverso il tono delle altre testate), il titolone è questo:
Vieri deve restituire 920.000 euro all'Inter e a Telecom. Sembra quasi che quello condannato sia stato Vieri, colpevole di essere stato spiato...
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