Nell’estate che riscopre la violenza anche per le partite amichevoli, succede un fatto curioso.
Il capo degli ultras atalantini, Claudio Galimberti detto il Bocia, dopo essere stato condannato a 3 anni di reclusione per violenza e minacce a pubblico ufficiale, oltraggio a pubblico ufficiale, danneggiamento, cinque violazioni del daspo e l'aggressione ad un giornalista nel maxi processo a Bergamo per tifo violento, con condanna al daspo per 6 anni, nei giorni scorsi ha potuto assistere alla partita Queens Park Rangers – Atalanta accompagnato da una scorta di due agenti della Digos.
Il divieto da stadio non vale all’estero e sembra che le autorità londinesi, venute a conoscenza della presenza del “il Bocia” abbiano chiesto rassicurazioni alla Questura di Bergamo che ha pensato bene di accompagnare il tifoso nella trasferta londinese.(
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Solo qualche giorno fa sono state inasprite le regole sulla violenza da stadio; tutta la critica sportiva si è detta indignata per gli episodi di violenza che da Castelrotto a Nizza hanno caratterizzato la stagione estiva delle amichevoli.
La giustizia sportiva ha modificato le regole sui rapporti tra ultrà e tifosi per evitare che episodi simili a quelli a cui abbiamo assistito negli anni scorsi, con i giocatori sotto la curva a giustificarsi con i tifosi, non si ripetessero più.
Poi scopriamo che un daspato viene gentilmente accompagnato in trasferta e magari qualcuno lo vede anche come gesto educativo.
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