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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di M. LANCIERI del 03/09/2015 08:31:03
Il mercato dei retroscena

 

Finalmente, questa tanto discussa sessione di mercato è terminata. Non mi azzardo a giudicarla, dal momento che spesso quando mi sembrava che la Juve avesse fatto un mercato così così, poi ha condotto una grande stagione sportiva, viceversa ci sono stati anni in cui ero molto ottimista e le cose sono andate maluccio... Insomma, mi sono rassegnato da tanti anni all'idea di valere molto più come spettatore che come giudice.
Quel che invece mi infastidisce sono, tanto per cambiare, certi articoli che, anziché descrivere ed analizzare i fatti, si riducono a favole raccontate quotidianamente per "giustificare" ogni operazione: raccolte di retroscena, scoperti non si sa come, e sempre funzionali alle politiche di mercato della società.

Si partiva un anno fa, con Schettino che se ne andò perché non gli compravano Cristiano Ronaldo, anzi no, interruppe il rapporto con la Juve perché era impazzito (tanto da mettere le mani addosso a Marotta, forse perché gli era sfuggito anche Messi...) e così la dirigenza a malincuore e presa in contropiede era dovuta correre ai ripari, iniziando lunghi sondaggi tra gli allenatori liberi, che si concludevano dopo circa 18 minuti con la firma di un contratto di Allegri, che mai e poi mai si sarebbe sognato una chiamata dalla Juve. Il nuovo mister prendeva in mano una nave abbandonata dal traditore del Salento e, grazie alle sue intuizioni e al grande supporto della dirigenza, vinceva praticamente tutto.

Ma il vero miracolo fu quello di dominare con una squadra di bolliti come Pirlo, rompiscatole poco professionali come Tevez e inutili e invendibili giocatori come Llorente, che infatti a fine stagione grazie al cielo sono stati tutti regalati, liberando così le casse della Juve dal pesante fardello dei loro sontuosi stipendi (già, perché questi ingrati addirittura giocavano per soldi, e non per puro amore per la maglia!). Ma non finisce qui: si scopre che Vidal purtroppo è un alcolizzato allo stadio terminale (qualcuno mi ha suggerito che forse abbia iniziato con la bottiglia a causa dell'allenatore degli anni precedenti, che l'aveva stressato). Lui chiede di essere trasferito a Monaco, in vista della Oktoberfest, e dopo avere tentato in tutti i modi di convincerlo ad andare a San Patrignano, gli illuminati dirigenti si rassegnano a venderlo al Bayern, al termine di una lunghissima trattativa di circa 3 minuti, perché poi Marotta deve andare a prendere l'aereo per tornare a casa (visto che come ogni venditore che si rispetti è andato a proporre la merce a domicilio...). La Juve incassa una cifra spropositata, considerando l'anzianità del calciatore, ormai prossimo alla pensione, e la vita poco sana che conduce. E dopo pochi giorni a Monaco si rendono conto dell'errore commesso: gira un video in cui Guardiola sgrida il cileno, perché si è addirittura permesso di effettuare un retropassaggio senza essere pressato. Che bidone! Ciliegina sulla torta delle cessioni: viene venduto l'insulso ed ingrato Coman per 30 milioni (in realtà si tratta di un prestito biennale con diritto di riscatto, che dà la possibilità al Bayern di decidere nel 2017 cosa fare, ma se qualcuno osa ricordarlo, evidentemente è un occasionale che ha il dente avvelenato contro la dirigenza), ad ulteriore dimostrazione che questi crucchi sono proprio dei fessi.

Insomma, i poveri Andrea e Beppe hanno dovuto fare i conti con situazioni tragiche, venendone fuori comunque alla grande, soprattutto se si pensa agli arrivi. Partiamo dall'ultimo: Hernanes, il Profeta! Quanti di noi l'avevano sognato in bianconero, dopo avere invidiato gli odiati interisti che potevano contare su tale fuoriclasse? Marotta aveva giurato che non avrebbe mai più condotto trattative con quella "società poco seria"? Non è vero: le sue parole sono state strumentalizzate. E comunque chi se ne frega? Di fronte ad un affare del genere, che ci ha permesso di evitare l'arrivo del pavido Draxler, tanto di cappello! A proposito del tedeschino, strana parabola la sua: per mesi ci era stato descritto come un campione che avrebbe rimpiazzato senza problemi Pirlo e Vidal (non che ci volesse molto: un vecchio e un ubriacone...) e improvvisamente è diventato un giocatore poco concreto e soprattutto senza attributi.
Ma passiamo oltre. Cosa dire di Cuadrado? Non ci lamenteremo anche di questo? Otto mesi fa costava 40 milioni e noi l'abbiamo avuto gratis! Gratis!!! Non è un capolavoro? Anche in questo caso, ci sarebbe il piccolo dettaglio che ci è stato prestato, non regalato, e ci sarebbe anche l'altro piccolo dettaglio che non siamo riusciti a fissare neppure un diritto di riscatto, ma ancora una volta si tratta di particolari irrilevanti, evidenziati solo da tifosi occasionali o finti juventini.
Tornando un po' indietro nel tempo, ad inizio sessione, qualcuno si domanda perché abbiamo portato a casa Zaza dal Sassuolo (alla modica cifra di 18 milioni), ennesima punta in rosa, e non Berardi, che almeno dal punto di vista tattico forse avrebbe potuto essere più utile alla causa. Facile: perché il primo ha carattere e voleva la Juve, mentre il secondo è totalmente privo di ambizioni e sta bene al Sassuolo. Ma soprattutto è un interista. E noi stiamo alla larga dai prescritti (più o meno...).

Sia chiaro, l'ho scritto subito e lo ripeto ogni cinque minuti: io non mi sognerei mai di dare un giudizio tecnico ad una campagna acquisti, tantomeno dopo le valanghe di errori di valutazione che ho commesso in passato. Non so se la rosa attuale sia più scarsa o più forte dell'anno scorso e le mie sensazioni le tengo per me.
L'unica cosa che mi chiedo è perché, anziché raccontarci storie strappalacrime su allenatori impazziti, giocatori alcolizzati e ragazzini ingrati o smidollati, non ci si limita quasi mai alla "fredda cronaca" o a valutazioni meramente tecniche. Qual è la necessità di pubblicare quotidianamente inverosimili retroscena per ogni mossa di mercato? Misteri del giornalismo italiano.

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