USCIRE DAL MOMENTOAlla Juventus fare cinque punti in cinque partite di campionato è qualcosa di anomalo che si trasforma in problema se viene sommato ad un gioco non spettacolare e troppo legato alle giocate dei signoli che non si mettono a disposizione della squadra. Allegri questo lo sa e anche se in conferenza stampa parla di crisi di risultati è consapevole di non aver ancora trovato l'"amalgama" (come dice Marotta) del gruppo che gli è stato messo a disposizione dalla dirigenza che probabilmente non ha esaudito al meglio tutte le richieste dell'allenatore.
Questa sera però dobbiamo accantonare per un paio d'ore i problemi e presentarci al San Paolo con la bava alla bocca, pronti a sudare la maglia e giocare ad armi pari contro un Napoli che in campionato non se la sta passando meglio di noi nonostante la goleada della scorsa settimana inflitta al Genoa.
Serve vincere, ma questo è risaputo e magari serve convincere per ritrovare lo spirito battagliero e la fame che in questi anni ci ha portato tanti successi. È un momento particolarmente delicato e bisogna uscirne al più presto perché ci chiamiamo Juventus e dobbiamo onorare questo nome ogni domenica.
IL PENSIERO DI ALLEGRI«
Ci mancano dei punti, i ragazzi per quello che hanno espresso in campo meritavano per lo meno quattro o cinque punti in più. Dobbiamo lavorare per far crescere questi giovani giocatori con ottime qualità per poter in futuro permettere loro di dare qualcosa alla Juventus. Non si può pretendere che abbiano qualità, esperienza e sappiano gestire la partita, è impensabile. Come ho detto dopo la partita la situazione non cambia, noi l'errore lo abbiamo fatto: il Frosinone non doveva tirare quel calcio d'angolo, non lo doveva tirare. Poi da lì cambiano le opinioni, ma per me non cambia l'opinione di quanto visto durante la partita, come quello che avevo visto a Genova o Manchester. Nella vita sarebbe bello sempre vincere, vincere, vincere, tutte partono per vincere, ma ci sono momenti di difficoltà e nei momenti di difficoltà bisogna lavorare, parlare poco, cercare di ottenere risultati ed uscire dalla situazione con il gioco, le prestazioni e i risultati sono una conseguenza».
PROBABILE FORMAZIONE Napoli (4-3-3)
Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuai, Insigne.
PROBABILE FORMAZIONE JUVENTUS (3-5-2)
Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Lemina, Hernanes, Pogba, Evra; Morata, Dybala.
INDISPONIBILI: A seguito del malessere con difficoltà respiratorie accusato nell'intervallo della partita contro il Frosinone Lichtsteiner non è partito per Napoli e nei prossimi giorni verranno fatte ulteriori analisi per valutare le sue condizioni fisiche. Insieme allo svizzero rimangono a Torino anche Mandzukic, Marchisio, Khedira, Rubinho e Caceres che proseguono con gli allenamenti specifici per ritrovare la forma migliore. Recuperato Morata che sarà della partita ed Asamoah che parte col gruppo dopo un anno di stop.
BALLOTTAGGI
DIFESA: Ritorna Buffon a difendere la porta bianconera. Davanti al numero uno si dovrebbe riverere la difesa a tre come nel finale di partita contro il Frosinone con Bonucci in mezzo, Chiellini sulla sinistra e Barzagli sulla destra a riformare il terzetto protagonista dei recenti successi. Con Caceres infortunato in panchina ci sarà il solo Rugani insieme ai portieri di riserva Neto e Rubinho. Non è da escludere la difesa a quattro con la quale verrebbe sacrificato Barzagli.
CENTROCAMPO: Lemina ha stupito tutti nelle occasioni avute fino a questo momento e si candida per giocare dal primo minuto al fianco dell'inamovibile Pogba. A completare il centrocampo, insieme ai due francesi, dovrebbe tornare titolare Hernanes che giocherà come regista davanti alla difesa pronto a prendersi in mano la squadra. Panchina quindi per Sturaro, che resta in ballottaggio con Lemina e Pereyra che potrebbe essere schierato in altre zone del campo. A disposizione, finalmente, anche Asamoah.
ESTERNI: Le assenze di Lichtsteiner e Caceres sono il motivo del probabile ritorno alla difesa a tre e con questo assetto Allegri deve decidere se prendersi qualche rischio in più schierando Cuadrado come esterno oppure se giocare con prudenza inserendo Padoin. La strada più probabile dovrebbe essere quella della spregiudicatezza con Cuadrado, sta attraversando un buon momento di forma, in campo dal primo minuto in un ruolo che ha già fatto con la Fiorentina. Prudenza ed equilibrio invece sulla mancina con Evra che dovrebbe vincere il ballottaggio con Alex Sandro. Se si giocasse a quattro invece i ballottaggio sarebbero risolti in favore di Padoin ed Evra che si abbasserebbero come terzini.
ATTACCO: La certezza, salvo complicazioni fisiche dell'ultimo minuto è Alvaro Morata che non sente più dolore al muscolo addomonale ed è pronto a prendersi in mano l'attacco bianconero. Per far coppia con lo spagnolo è ballottaggio serratissimo tra Dybala e Zaza con quest'ultimo che sembra destinato alla panchina. Non è da escludere nemmeno la conferma dell'attacco visto con il Frosinone ovvero un 4-3-3 con Cuadrado a destra, Pereyra a sinistra e Morata al centro al posto di Zaza.
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