UN BRODINO DI RATTORitorna il campionato e la Juve si ritrasforma rispetto alla squadra che sta procedendo con piglio sicuro in Europa. Al termine di una partita poco entusiasmante le due formazioni si dividono la posta in palio col più classico dei pareggi: quello a reti bianche. Pari anche le clamorose occasioni da gol: un legno a testa.
Allegri ripropone il suo modulo camaleontico (brividi...), un 3-5-2 che in fase difensiva si trasforma in un poco comprensibile 4-4-2, grazie allo spostamento in fascia di Barzagli a destra e di Pogba a sinistra; soprattutto il francese patisce oltre modo la stravaganza tattica, fornendo una prestazione, nella prima parte del match, a dir poco imbarazzante.
Il primo tempo inizia con una Juve molto solida che aggredisce l'Inter con un buon pressing alto. Dura poco. Jovetic comincia a ballare fra le linee e non c'è nessuno in campo capace di scalargli in marcatura, almeno in maniera efficiente. I ritmi sono alti e i troppi giocatori appena rientrati da infortuni più o meno gravi ne risentono, in particolar modo Marchisio, Pogba e Morata. Il gioco si sviluppa principalmente sulla fascia destra, dove Cuadrado e Barzagli dimostrano uno stato di forma invidiabile, mentre a sinistra, detto dell'equivoco tattico che imbarazza Pogba, Evra sforna una prestazione assai mediocre.
Nella ripresa la squadra si risistema tatticamente, rinunciando allo stranissimo 4-4-2 difensivo, riproponendo Pogba nel suo ruolo ed alzando il ritmo e la velocità nel giro palla, fatto dovuto anche al netto calo dell'undici nerazzurro. Il dominio è evidente, ma sterile, non fosse per due occasioni enormi capitate a Cuadrado prima ed a Kehdira poi, sull'unica giocata di Morata da Morata. Chicca finale di una partita non bella, il ridicolo ed ancora mai visto prima, doppio cambio al 91' dell'allenatore più cartonato della storia. Prima di morire abbiamo visto anche questa...
PAGELLE
BUFFON 6 Un paio di spaventi, la solita insicurezza sulle uscite e la solita certezza fra i pali. Ha sudato di più Handanovic.
BARZAGLI 7 Da terzino, da esterno a tre, in fase difensiva, in fase d'attacco, sempre lucido. Impeccabile.
BONUCCI 5,5 Il ritorno delle bonucciate non ce lo aspettavamo. Fortuna che Wando Naro fra sabato e domenica ha dovuto cambiare pannolini tutta la notte...
CHIELLINI 6 Solita grande solidità in marcatura, soprattutto su una diagonale stupenda. Peccato che sia molto impreciso nei disimpegni, come spesso gli capita.
CUADRADO 7 Finisce in riserva e per questo sbaglia nel finale un paio di controlli che avrebbero potuto sfociare in situazioni interessanti. Ma è uno dei pochi che si salva nel primo tempo e che crea, crea e crea, sempre e comunque.
KHEDIRA 7 Mezzo punto in meno per l'incredibile gol che si divora, praticamente a porta vuota. Ma per il resto è perfetto: palloni smistati sempre coi tempi giusti, coperture e inserimenti perfetti. Peccato; avrebbe potuto essere
the man of the match.
MARCHISIO 6 Primo tempo sempre in sofferenza, in affanno. Non riesce mai ad accorciare in marcatura, soprattutto su Jovetic quando il serbo rincula. Nella ripresa cresce, come tutta la squadra, soprattutto perché non viene più lasciato in inferiorità numerica a centrocampo.
POGBA 6 Un primo tempo orrendo, dovuto ad una condizione precaria, causa infortunio in nazionale, e ad una scelta tattica strampalata, quella di allargarlo in fascia in fase difensiva. Nel secondo tempo, schiaritosi Allegri le idee, ammiriamo il miglior Pogba stagionale.
EVRA 5 Inconsistente sia in fase di spinta che in fase difensiva. Sbaglia anche un paio di stop elementari. Non si capisce perchè Alex Sandro non sia stato impiegato al suo posto, almeno verso il finale di match.
MORATA 5,5 Veniva da un infortunio, per cui sarebbe ingeneroso valutarlo per quello che ha fatto vedere, ovvero poco o nulla. Ma quel poco è classe pura: stop in mezzo all'area avversaria, protezione della palla da manuale, scarico geniale per Kehdira.
ZAZA 6 Impreciso in zona gol, soprattutto perché deve sempre portarsi la palla sul sinistro, anche quando ciò risulta inutile o peggio, controproducente. Ma corre e si sbatte finché ne ha.
MANDZUKIC 6 Entra in campo e subito fa sentire il peso che lo contraddistingue: tiene palla e fa salire la squadra. Peccato che il suo ingresso coincida con l'entrata in riserva di Cuadrado...
DYBALA 6 A fatica si nota. Tranne che per uno stop su un campanile che vale il prezzo del biglietto.
ALLEGRI 5,5 Se l'anno scorso riuscì ad evolvere il 3-5-2 di Conte, quest'anno sta invertendo la rotta con un'involuzione di gioco e di idee che, ripeto, sono alquanto strampalate. Ha l'umiltà e l'intelligenza di ripensare un calcio meno cervellotico e i risultati si vedono immediatamente durante il secondo tempo. Da capire perché non faccia il terzo cambio e perché Alex Sandro non possa sostituire neppure il peggior Evra di stagione...
COSA VA: Non abbiamo preso gol
COSA NON VA: Non abbiamo fatto gol
IL MIGLIORE: Sami Kehdira!
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