Mentre iniziano a diffondersi le prime indiscrezioni su un’eventuale ricandidatura di Tavecchio alla presidenza della Figc, altri spifferi di stampa parlano di qualche promessa che Tavecchio sembra dover saldare ai suoi grandi elettori. Il Consiglio Federale della Figc, scrive Il Fatto Quotidiano, sarebbe intenzionato ad assegnare a
Franco Carraro la poltrona della “
Commissione grandi rischi” che avrà il compito di occuparsi del marcio che attanaglia il calcio. (
Link)
E’ un momento particolare per il pallone italiano. L’inchiesta relativa all'assegnazione spartizione dei diritti tv tiene in apprensione i grandi manovratori, non solo perché direttamente coinvolti (Galliani e Lotito), ma soprattutto perché i soldi procurati da Infront sono vitali per le società.
Il 18 febbraio si terrà a Cremona, davanti al Gip Pierpaolo Beluzzi, l’udienza preliminare per i centoquattro imputati coinvolti nello scandalo del calcioscommesse tra cui Antonio Conte, attuale CT e uomo immagine della Nazionale italiana di calcio.
Per non farci mancare niente, Repubblica denuncia nuovi buchi nella gestione della Lega Pro (appena uscita dalla gestione
Macalli): non sarebbero stati versati i centoventimila euro destinati al progetto Caritas per i bambini di Haiti. Inoltre, nel 2009, la Lega Pro aveva raccolto duecentocinquantamila euro per L’Aquila destinati alla costruzione di un nuovo impianto di calcio, ma i soldi non sono ancora stati consegnati. La Lega Pro ha un bilancio in perdita per 1,6 milioni ed è nel caos gestionale più completo da tempo (
Link).
In questo contesto, le figure a capo delle istituzioni sportive dovrebbero essere di garanzia, ma anziché fare un passo indietro, garantendo a personaggi magari meno legati ai propri elettori o a interessi personali di provare a risollevare lo sport nazionale italiano,
cercano di rinsaldare il legame reintegrando il poltronissimo Carraro. Ci sono infatti evidenti coinvolgimenti personali che impediscono agli attuali poltronati dello sport di svolgere il loro mandato in modo quantomeno sufficiente. E l’accavallarsi delle inchieste-scandalo non fa latro che confermare la chiara incapacità di chi è al comando.
Sarebbe il momento che anche le Istituzioni statali, visti gli interessi in ballo e la gestione di soldi pubblici, intervenissero in modo convincente per mettere fine a questa imbarazzante situazione. Da qualche parte si dovrà pur iniziare …
La nostra pagina facebook
La nostra pagina twitter
Commenta con noi sul nostro forum!
