E’ notizia del 27 ottobre l’incontro tra Tavecchio e Giraudo ripreso dal conduttore de “La Zanzara” Giuseppe Cruciani, che avrebbe captato anche i contenuti della conversazione avvenuta tra i due. Tra gli altri argomenti anche calciopoli, con Giraudo che, alle richieste di Tavecchio sul ritiro del ricorso al Tar, avrebbe risposto
“col cavolo, noi andiamo avanti”. Come era lecito aspettarsi, dopo le prime anticipazioni, sono arrivate le smentite di rito degli interessati.
Smentite che non sono servite a frenare le ricostruzioni fantasiose dei tifosi e dei media, con tanto di possibili sviluppi futuri.
Quel “noi” di Giraudo si sta prestando ad alimentare la solita politica tendente a
rabbonire i tifosi bianconeri con qualche chiacchiericcio che vedrebbe la Juventus pronta per l'imminente azione. In realtà siamo ancora fermi alle chiacchiere da bar.
Quasi che si voglia
approfittare di quel «noi andiamo avanti». Una frase che fa gioco. Il gioco del consenso, che monterà (alimentato dalle solite sapienti penne...) e viaggerà sulle ali di frasi del tipo: «vedete che Andrea Agnelli non vuole mollare?». «Andrea Agnelli sta facendo il suo per riportarci i due scudi...». E invece non sta facendo niente, sta solo mantenendo il già noto e
ambiguo silenzio. Se proprio ci tiene si esponga, ci metta la faccia. Se ci tiene.
Perché, per essere convincenti, dopo dieci anni di inutili promesse, servirebbe qualcosa di concreto, magari passando finalmente dalle chiacchiere ai fatti.
La nostra pagina twitter
Commenta con noi sul nostro forum!
