Avanzata lentaDopo la bella prova di Champions, si torna al campionato, in cui l'andamento è stato finora molto meno esaltante. Ma la sconfitta casalinga della Roma e gli scontri diretti tra le altre quattro squadre che ci precedono in classifica offrono una grande opportunità per ridurre il ritardo finora accumulato.
Siamo di scena a Palermo, contro una formazione che finora ha raccolto poco, non essendo ancora riuscita a gestire l'addio di Dybala.
Gli occhi sono tutti puntati proprio sul gioiellino ex-rosanero, che già dalle prime battute dimostra di non soffrire eccessivamente la pressione del ritorno al Renzo Barbera, provando le consuete giocate senza farsi troppi problemi. Ma i limiti evidenziati dalla Juve nelle gare di campionato sembrano riproporsi anche stasera: lentezza nella manovra, poche idee in avanti, difficoltà a mettere in moto gli esterni (in particolare Cuadrado, che perde montagne di palloni) e, anche quando si arriva alla conclusione, imprecisione difficile da comprendere (l'errore di Bonucci alla mezz'ora è clamoroso). E così si va a riposo a reti inviolate e, come spesso succede, senza avere visto una parata né di Buffon né del portiere avversario.
Inizia il secondo tempo e le cose non sembrano cambiare, con il Palermo che copre bene il campo e i bianconeri che sembrano sempre più imbrigliati. Ma la forza dei bianconeri è quella dei singoli che possono cambiare il match in ogni momento. Ed è così che al 9' Dybala confeziona uno splendido cross che Mandzukic trasforma in rete sovrastando il diretto avversario.
Da quel momento, è la Juve ad addormentare la partita e il Palermo non riesce a darle la scossa. La Juve mantiene il vantaggio minimo fino allo scadere, manovrando senza patemi. Poi preme sull'acceleratore e trova il raddoppio con Sturaro imbeccato da Pogba.
Il Palermo non ha la forza di reagire e si scompone ulteriormente, così può festeggiare anche Zaza, che triangola con Morata e chiude l'incontro 3-0.
Paradossalmente, all'indomani delle dichiarazioni di Allegri sulla mentalità europea che deve avere la Juve, i bianconeri disputano una partita di un cinismo tipicamente italiano (che è un grande merito, sia chiaro), ottenendo il massimo pur continuando a non offrire un gioco particolarmente brillante.
Buffon sv: non sporca i guanti.
Barzagli 6.5: pronti-via e sbaglia un intervento facile, poi però poi non commette più errori.
Bonucci 6: l'errore di testa a tre metri dalla porta del Palermo è imperdonabile. Per il resto, anche lui molto bene.
Chiellini 7: sempre attento, si fa vedere anche in attacco.
Cuadrado 5: gli arriva sempre palla da fermo e fatica a gestirla, sbagliando di tutto e di più.
Sturaro 7: sopperisce ai limiti tecnici con l'agonismo, trovando anche la rete del 2-0 allo scadere.
Marchisio 7: non sbaglia niente. Peccato che il ruolo di playmaker lo abbia allontanato dalla porta avversaria, annullandone il potenziale offensivo.
Pogba 6.5: alterna giocate da 8 ad errori da 4. Vale comunque sempre il prezzo del biglietto.
Evra 6: nel primo tempo, spinge senza soluzione di continuità, creando più di un grattacapo agli avversari. Nel secondo scompare.
Dybala 7: dimostra grande maturità, evitando giocate ad effetto, ma creando le occasioni più importanti fino al vantaggio.
Mandzukic 7: corre dietro a tutti, tornando a fare anche il terzino, quando serve. Poi sfonda gli avversari e segna l'ennesimo gol determinante. Somiglia sempre più a quello che si vedeva al Bayern.
Morata 6: sembra spaesato, da quando ha perso il posto da titolare ed è costretto a giocare in un ruolo che non sente suo. Ha però il merito di fornire l'assist per il terzo gol.
Lichtsteiner 6: fa il compitino.
Zaza 6.5: entra e fa subito gol. Meglio di così?
Allegri 7.5: vittoria 3-0 senza subire un tiro. Ha azzeccato tutto, cambi compresi.
Cosa va: 3-0 senza troppi patemi.
Cosa non va: la salita è ancora lunghissima e purtroppo non dipende più solo da noi.
Il migliore: Mandzukic.
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