Fine Novembre. Il girone d'andata del campionato di calcio ha abbondantemente superato la metà delle partite disputate, il girone di Champions' League sta volgendo al termine e il cammino della Juventus nei due tornei ha dato risposte sul campo abbastanza in controtendenza, ovvero una Juventus tremendamente balbettante in patria, quanto efficace e cinica in Europa, fatto salvo il doppio match coi tedeschi, nel quale la "Juve europea" è sembrata più la "Juve italiana" rispetto alle ottime esibizioni contro City e Siviglia.
Questo sinusoide prestazionale, ricco di alti e bassi, può essere stato determinato anche dai continui cambi di formazione e di moduli a cui ci ha abituati Allegri, vuoi per il tentativo di inserire Hernanes, ovvero lo pseudo-trequartista, all'interno del suo schema preferito, il 4-3-1-2, vuoi per i tanti, troppi infortuni che hanno ammorbato questo scorcio iniziale di stagione. Però, nonostante questa precarietà di uomini e di moduli, un pò imposta dal tecnico e un pò dall'infermeria, un'idea di come dovrebbe giocare la Juve, e con quale "undici" titolare, ce la siamo fatta. Beh, in realtà ce la siamo fatta sin dalla chiusura della campagna acquisti estiva, per cui, oggi come allora, continuiamo a ritenere che questa squadra, con questi uomini, non possa prescindere da uno schema-base che in verità la maggior parte dei ragazzi conosce a memoria: il 3-5-2.
Siamo stati ulteriormente confortati circa la bontà del nostro pensiero dall'ultima e forse migliore esibizione dei bianconeri di questo scorcio stagionale, ovvero la bella e netta vittoria, nonostante l'esiguo 1-0 finale, contro il Manchester City. Appurato che il 3-5-2 è lo schema base per eccellenza applicabile a questa rosa, cerchiamo anche di capire quali ne siano gli interpreti migliori. In porta nessun dubbio: Buffon. In difesa neppure: il trio storico "BarzagliBonucciChiellini" ad oggi è inscalfibile, perché Caceres fa più presenze in infermeria e con la "Celeste" che non in bianconero e Rugani ad oggi non viene neppure considerato dall'allenatore; chi scrive ha una "dritta" tutta da verificare, e presto vi renderemo edotti in merito, circa il fatto che l'entourage del giocatore a giugno preferisse come destinazione l'Arsenal, mentre Rugani stesso avrebbe imposto la sua volontà di restare a Torino. A centrocampo il trio in mediana non può prescindere da Kehdira, Marchisio e Pogba, con Pereyra e Sturaro primi cambi e Lemina da verificare. Bocciati pesantemente, ma con motivazioni diverse, Hernanes, che si è, ad oggi, dimostrato solo "una minsuvalenza per l'Inter", ma anche un bagno di sangue in euro per le nostre casse: tutto meno che un giocatore utile alla causa, ed Asamoah, il cui stato di salute sta diventando materia di studio per il mitico Dottor House. Discorso a parte per Padoin, resosi sempre disponibile e pronto a ricoprire tutti i ruoli da esterno e da interno, ma che provato in regia ha ovviamente deluso. Rimarrà utile comunque. Sugli esterni "troppa grazia Sant'Antonio": sia a destra che a sinistra Allegri può scegliere fra due coppie di giocatori: una più propensa alla fase offensiva (Cuadrado-Alex Sandro) e una più accorta tatticamente in fase di non possesso (Lichtsteiner-Evra), potendo così "sbilanciare" la squadra su una delle due fasce, schierando Lichtsteiner a destra e Alex Sandro a sinistra, oppure Cuadrado a destra e Evra a sinistra, dandole più spinta offensiva globale con Cuadrado-Alex Sandro schierati contemporaneamente, oppure dandole maggior copertura con Lichtsteiner-Evra. In attacco a chi scrive pare evidente che il duo per eccellenza, e di eccellenza, sia Dybala-Morata, due centravanti atipici, moderni, tecnicamente eccelsi, entrambi capaci sia di attaccare la profondità che di venire incontro, creando gli spazi perfetti per gli inserimenti degli interni e degli esterni di centrocampo. Mandzukic e Zaza, in tal senso, danno meno garanzie, essendo tecnicamente inferiori e tatticamente più inquadrati nel ruolo di centravanti classicamente inteso, soprattutto il croato. Croato che in Europa ha dimostrato una dimestichezza col ruolo e con il gol sicuramente più proficua rispetto alle apparizioni in campionato, ma che potrebbe beneficiare dei cross a grappoli che la coppia di esterni Cuadrado-Alex Sandro potrebbe sfornare per lui, ma anche per lo stesso Zaza.
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