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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di E. LOFFREDO del 07/01/2016 11:21:57
Cinema in bianco e nero

 

Festività natalizie, tempo anche di sale affollate per l'uscita di film più o meno attesi. Proviamo a immaginare quali titoli che potrebbero trovare in cartellone i tifosi italiani e juventini in particolare.

Ricomincio da meno tre – Un allenatore di belle speranze parte dalla sua città per cercare nuovi orizzonti tattici e si ritrova a dover fronteggiare l'interrogativo di tutti quelli che incontra che gli chiedono "Trequartista?" "Sì", "Emigrante dal 3-5-2?". Emblematica la scena finale, una disputa sui futuri assetti tattici che si tronca come a voler intendere che il tutto è ancora da decidere.

Scusate il ritardo – Dallo stesso regista di "Ricomincio da meno tre" la storia di un gioco e di una squadra che faticano a trovarsi e a mantenersi. Il protagonista, Massimiliano, deve vincere le diffidenze generali e reggere il paragone col suo stesso passato (quasi triplete). Tra le tante gag giocate sugli equivoci Massimiliano deve spiegare al suo amico Profeta la storia delle priorità tattiche: "prima della bottiglia o dopo la bottiglia..."

Non salite sul quel carro – Visto il periodo trattasi di una pellicola di nicchia, per veri appassionati. Tra novembre e dicembre di un anno qualsiasi, dopo un avvio stentato e criticato da una parte dei tifosi, regna il caos. Alle porte di uno stadio di una squadra e di una tifoseria che festeggia sempre il giusto viene parcheggiato "il carro dei vincitori". Un'astuzia che ricalca la storia del cavallo di Troia raccontata da Omero. Volendo ignorare le difficoltà della prima parte di stagione, alcuni tifosi vedono nel "carro" (mandato dagli dèi di Eupalla) il buon auspicio per le sicure vittorie future. Altri sono contrari ad accettare il dono e si oppongono a portarlo nello stadio: "le vittorie non si improvvisano, non esistono ricette magiche e non si possono regalare calciatori disperdendo il vantaggio acquisito fino ad oggi!". I primi si mettono di guardia al carro intimando agli altri di "non salirci poi a fine stagione!". Nel mentre monta la guardia, la squadra tornata agli equilibri tattici dell'anno precedente, ritrova le vittorie e una classifica più consona. A maggio, ancora non condividendo le critiche degli altri, i nuovi padroni del carro sanno che andranno in trionfo potendo urlare "non salite su questo carro, è nostro!".

Braveheart, cuore vigilante – Nelle terre del nord il giovane ALambs si presenta quale leader che vuole riportare a casa i due scudi magici sottratti da corrotto poter centrale all'epoca di sua maestà Poltronissimo I. ALambs riaccende la disputa con schermaglie molto bellicose aizzando la piazza facendo leva su "amore e passione". Dopo anni di vigilante attesa, nei quali ALambs si mette anche contro i suoi sostenitori della prima ora, è evidente il tentennamento, tanto che uno dei successori di Poltronissimo I lo definisce "temerario" pur cercando con lui il dialogo sotterraneo. Una pellicola che racconta i primi dieci anni di una farsa e della promessa implicita che vi saranno almeno altri dieci anni di contrapposizioni forse solo di facciata.

I Miniottoni – Che Natale al cinema sarebbe senza un film di animazione? Il viaggio dei simpatici giornalisti pupazzi gialli nella storia dell'umanità pallonara. Di loro wikipedia (più o meno) scrive: «I miniottoni sono esistiti fin dall'alba della stampa ed hanno un solo scopo: servire il padrone più cattivissimo al mondo», menzogna e comune sentire popolare. Dai tempi di "er gol de Turone" e di "Iuliano-Ronaldo", passando per l'estate della farsa, è il racconto in salsa rosa di come si orienta la massa contro il bianconero. Una spirale di cattivo giornalismo che fa di loro dei settantottini parzialmente liberi e incapaci di raccontare le malefatte di Carl Banana-banana e del di lui manovratore Lotizio Zuppiddu.

Il lato oscuro del fatturato – Infine il successo internazionale del momento. Non tanto tempo fa, anzi, ai nostri tempi, il calcio continentale era (è) governato dal potere del fatturato. Un potere che ha un lato chiaro (fatto di buona gestione e capacità agonistiche manageriali) e un lato oscuro distruttivo e dissipativo. «Una volta che lo accetti, il lato oscuro è con te per sempre». Un allenatore, Dart Rafaner, ammaliato dal lato oscuro e convinto che il solo fatturato possa far vincere, si mette alla guida di un'armata di bianco vestita (i blancos) che volevano dominare la galassia calcistica e per questo si definirono “Galacticos”. Ma dopo alcune battaglie il lato chiaro vince la guerra e Rafaner viene tristemente esonerato.


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