Della Juve o del Real Madrid, su questo si può discutere.
E' un patrimonio in evidente difficoltà, però, dal momento che la sua involuzione degli ultimi mesi pare stia continuando.
E' sempre generoso, ma anche arruffone e inconcludente, visto che ormai sempre più spesso le sue giocate si concludono con una palla persa, per lo più per la voglia di strafare che sembra contraddistinguerlo.
E' evidente come stia attraversando il classico periodo nero che colpisce a turno tutti gli attaccanti, quando la palla scappa via dal piede ad ogni controllo, quando ogni rimpallo è a favore del difensore e quando anche i tiri migliori trovano sulla strada portieri in stato di grazia.
La sua situazione è anche “aggravata”, se vogliamo, dalla forma dei suoi compagni di riparto, con un Dybala esploso a 360 gradi, con un Mandzukic finalmente efficace e concreto come ai bei tempi e addirittura con uno Zaza che meno gioca e più segna.
Ha fatto un po' tenerezza vedere l'ex Sassuolo entrare proprio al posto di Morata, giusto in tempo per essere messo solo davanti al portiere dall'assist al bacio di Pogba: se Alvaro fosse rimasto in campo quella palla sarebbe stata per lui? Forse sì o forse no.
Il "problema" è che abbiamo bisogno di Morata, visto quanto è stato decisivo nel girone di ritorno dello scorso campionato e in coppa, in cui (anche) i suoi gol ci hanno trascinato ad una insperata finale di Champions league e la sua rete al Barca ci ha fatto sognare, anche se per poco.
Cosa fare ora? Ovvio che verrebbe da dire di insistere, perchè se è vero che il suo rendimento attuale è negativo e nettamente al di sotto di quello degli altri attaccanti in rosa, sulla carta il suo potenziale è infinito.
Purtroppo, però, la situazione in cui ci siamo cacciati in campionato e in coppa (con il secondo posto nel girone che ci ha portato in dote un ottavo “impossibile” sulla carta) ci condanna a dare sempre il massimo e a non poter più fare esperimenti o ad aspettare qualcuno.
Chi far giocare? Posto che Dybala è intoccabile, dobbiamo alternare i tre centravanti? Insistere sul più in forma? Rischiare ancora con Morata titolare sempre e comunque?
Sappiamo, anche, che rischia di incidere sulle scelte (non dovrebbe ma è così) la situazione contrattuale di Morata, che di fatto, potrebbe ridiventare un giocatore del Real questa estate.
Al momento pare difficile che a Madrid, in crisi di risultati, pensino di affidarsi ad un centravanti con uno score di gol così misero (visto che la “recompra” vale anche per il 2017), ma se dopo un paio di mesi di ricostruzione psicologica lo spagnolo sfoderasse un finale di stagione come quello scorso ci sarebbe da gioire? O avremmo lavorato solo per altri, mettendo a repentaglio i nostri risultati immediati?
La risposta è difficile e qui i rischi deve prenderseli Allegri.
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