In un Delle Alpi mezzo vuoto, il 10 gennaio 2006 si gioca il ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia tra Juventus e Fiorentina: all’andata, le squadre non erano andate oltre il due a due. E’ il nono minuto: il cross di Balzaretti dalla sinistra attraversa tutta l’area gigliata, contro cross di testa di un compagno, Del Piero riceve spalle alla porta circondato da tre viola, in un metro si gira, destro e palla a fil di palo, con Frey impietrito. Gran gol di Pinturicchio. Al diciassettesimo c’è un calcio di punizione per i bianconeri, poco al di fuori e sulla sinistra dell’area di rigore: gran mucchio in barriera, infoltita anche da vari bianconeri, tiro di Ale e rete del due a zero, ancora a fil di palo, con Frey ancora immobile. Undicesimo del secondo tempo, Gamberini atterra Zalayeta. Dal dischetto del rigore, Del Piero trafigge il portiere viola per la terza volta: è la rete del quattro a zero. Poco importa che al ventiquattresimo del primo tempo, un tap-in di Mutu su tiro di Del Piero avesse portato il risultato sul 3 a 0 e che Bojinov in mischia, a poco dal termine avesse fissato lo score sul 4 a 1. Perché questa cronaca, e perché questo suo andare avanti e indietro? Perché il primo gol che ho raccontato, è il cent’ottantatreesimo di Alessandro Del Piero con la maglia bianconera, la rete che gli permette di superare in numero di reti chi alla Juventus l’ha portato, Giampiero Boniperti. Ed ecco il perché del titolo: Boniperti secondo e contento per la prima e ultima volta nella sua vita.
Che dire del nostro Ale, obbligato a cercarsi una maglia diversa da quella che aveva sulla pelle fin da bambino, quando molto ancora poteva dare ai suoi colori? Pur chiamato Pinturicchio dall’Avvocato, a stabilire una graduatoria con Raffaello-Baggio, molto di più ha dato alla Juventus del campione col codino. Dice molto, al riguardo, quel sondaggio del 2012 che l’ha identificato come lo sportivo più amato dagli italiani, cosa che lo fa essere tra i testimonial più ricercati dalle aziende: Uliveto, Rochetta, Adidas, Upper Deck, Pepsi, Suzuki FIAT, CEPU, Disney. Un appeal umano che fa a gara con un palmares stellare: un Mondiale Giovanile a Viareggio e un Campionato Primavera, otto scudetti in Serie A, una Coppa Italia, quattro Coppe di Lega, un Campionato di Serie B, una Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa UEFA, una Coppa Intertoto e il Mondiale in Germania 2006, per tacere di una miriade di riconoscimenti personali.
Parlando solo dei riconoscimenti principali, Del Piero è stato capocannoniere in Serie A (2008), in Serie B (2007), in Champions (1998), nel 2004 è stato inserito da Pelè in “FIFA 100” (i centoventicinque più grandi giocatori viventi), nel 2006 è al quarantanovesimo posto nella “UEFA Golden Jubilee Poll” (i migliori calciatori europei dei cinquant’anni precedenti), sei volte tra i candidati al “Pallone d’Oro”, eletto due volte “Calciatore dell’Anno” dell’AIC; se non bastasse, i Presidenti Ciampi e Napolitano l’hanno insignito del titolo di Cavaliere ed Ufficiale della Repubblica.
Su Del Piero sono stati scritti libri e altri ne ha scritto lui. Il numero delle pagine a lui dedicate è stato un crescendo rossiniano: su pochi, nel calcio, è stato scritto di più. Ecco, di seguito, un “Bignami” dedicato alle reti di Del Piero.
12 settembre 1993, Foggia-Juventus 1 a 1: Alessandro debutta nella Juventus e in Serie A, sostituendo Ravanelli al 74°.
19 settembre 1993, Serie A, Juventus-Reggiana 4 a 0: prima rete in bianconero, quella del definitivo quattro a zero.
13 settembre 1994, Coppa UEFA, CSKA Sofia-Juventus 3 a 2: realizza al 75° la rete del momentaneo due a due. E’ la sua prima rete in Europa, inutile per il risultato, trasformato nello 0 a 3 a tavolino per tesseramento irregolare di Mihtarski, ma comunque conteggiata nelle statistiche UEFA.
4 dicembre 1994, Serie A, Juventus-Fiorentina 3 a 2: all’87° segna il meraviglioso gol della vittoria in rimonta dallo 0 a 2. Questa segnatura non entra in statistiche particolari, ma essere stato presente all’evento mi fa sentire come un bersagliere alla breccia di Porta Pia.
23 febbraio 1997, Serie A, Juventus-Fiorentina 1 a 1: cinquantesimo gol ufficiale in maglia bianconera.
26 agosto 2001, Serie A, Juventus-Venezia 4 a 0: con la sua doppietta, Del Piero raggiunge e supera il traguardo dei 100 gol in maglia bianconera.
19 ottobre 2002, Serie A, Inter-Juventus 1 a 1: con la sua rete arriva a quota 131 gol in bianconero, come Pietro Anastasi.
18 dicembre 2003, Coppa Italia, Juventus-Siena 2 a 1: il gol di apertura di Del Piero è il suo 150° in maglia bianconera.
9 gennaio 2005, Serie A, Juventus-Livorno 4 a 2: il gol in apertura di Del Piero gli fa raggiungere Felice Placido Borel, detto Farfallino, a 163 segnature in bianconero.
30 gennaio 2005, Serie A, Atalanta-Juventus 1 a 2: Del Piero segna la sua 167 rete in bianconero ed eguaglia Omar Sivori.
6 novembre 2005, Serie A: Juventus-Livorno 3 a 0: con la rete che chiude la gara, Del Piero raggiunge Roberto Bettega a 178 gol segnature in bianconero.
7 dicembre 2005, Champions League, Rapid Vienna-Juventus1 a 3: con la sua doppietta, Alessandro appaia Giampiero Boniperti a quota 182 segnature (ma secondo altre fonti, Boniperti avrebbe segnato in bianconero “solo” 179 reti: lo scarto sono tre reti in un torneo semiufficiale).
10 gennaio 2006, nel ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia, Del Piero, con i tre gol alla Fiorentina, la quinta tripletta della sua carriera, supera il record di Boniperti, qualsiasi esso sia, e sale a quota 185 reti, diventando il miglior cannoniere di sempre nella storia della Juventus. Non finisce qui.
La nostra pagina facebook
Il nostro profilo Twitter
Commenta con noi sul nostro forum!
