di A. Staffieri E' solo un classe 2000 ma, complici numeri impressionanti, Moise Kean, prodotto del vivaio bianconero, fa già gola ai migliori club d'Europa. Soffiato alle giovanili del Torino, l’attaccante, nato a Vercelli da genitori originari della Costa d’Avorio, ha iniziato la sua storia alla Juve dagli Esordienti mostrando sin da subito le sue indubbie qualità, nettamente al di sopra della media, nei vari tornei dedicati alla categoria. L’anno successivo inizia a giocare e segnare (da sotto età) nei Giovanissimi Nazionali, ma è la stagione 2014/15 a segnare la svolta: 21 gol in 10 partite, sempre con i Giovanissimi Nazionali, convincono tutti, in società, a fargli fare il doppio salto di categoria fino agli Allievi Nazionali dove continuerà a stupire con 14 realizzazioni nelle 15 partite disputate contro avversari di 2 anni più grandi. Straordinaria anche la prima parte di questa stagione, come dimostrano i 13 gol segnati in 12 partite giocate nel girone d’andata, sempre tra gli Allievi Nazionali. Kean non è il più alto, né il più veloce e forse neanche il più tecnico dei compagni di squadra, ma il dato che spicca è che segna più di chiunque altro, ed in ogni modo. Ha l’aura del predestinato e tra poco più di un mese compirà 16 anni e potrà firmare il primo contratto da professionista. Si spera che la Juve riesca immediatamente a blindarlo con un progetto tecnico serio e di alto livello, dato che il rischio che lui (e la sua famiglia) si facciano ingolosire da offerte faraoniche (soprattutto provenienti dall’Inghilterra), e quindi di perderlo a 0, è concreto… |