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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di E. LOFFREDO del 16/01/2016 11:30:54
Un «signore» di nome Garcia

 

Stamattina è apparso sulle colonne della Gazzetta dello Sport un trafiletto dedicato al saluto di Garcia all'ambiente giallorosso, «Rudi, l'amore giallorosso e un addio da signore» (Link). Un panegirico alla signorilità di un allenatore che nonostante tutto ha voluto salutare con affetto l'ambiente romanista.

Beh sì, a leggere le parole postate dal tecnico francese sui social si direbbe che così è. Ma... Ci sono alcuni "ma". La signolrilità del nostro, secondo Carlo Angioni (autore del pezzo in questione), si evince dal fatto che c'è stato «Amore il primo giorno, amore anche l'ultimo». A voler parlare con la pancia del tifoso (come chi scrive queste righe) si può dire che è anche troppo facile fare il "Signore" a 2,8 milioni all'anno fino al 2018. Bello sforzo, ne sarebbero capaci in molti.

Un altro "ma" che alla rosea non considerano: sarà stato un signore nel primo e nell'ultimo giorno da giallorosso, ma nel mezzo ci sono stati tanti altri giorni in cui almeno a noi tifosi bianconeri è sembrato molto poco "signore", con il punto di minimo toccato nell'ottobre 2014 e per tutto il resto di quella stagione. Non si possono dimenticare frasi come «le aree qui sono di diciassette metri», la famosa e sportivamente irriguardosa sviolinata di quel 5 ottobre, e neanche celebri proclami di vittoria tricolore (che poi gli si sono ritorti contro) che erano innanzitutto poco rispettosi del valore e dei meriti degli avversari. Abbiamo assistito a tutta una serie di atteggiamenti che non possiamo e non vogliamo dimenticare.

Se vogliamo dirla tutta, il Sergente Garcia poteva cercare di diffondere quella signorilità iniziale che molti gli riconoscevano (che però era facile dopo dieci vittorie iniziali) e far crescere l'ambiente intorno a lui. Invece l'osmosi è stata inversa ed è stato l'ambiente capitolino a permearlo di un certo "curvasudismo" che esprimeva anche quando un più alto senso di cultura sportiva esigeva uno scatto morale diverso. Forse ci ha provato a fare il "Signore", ma s'è trasformato presto in un signore opportunista in vena di lisciare il pelo ai tifosi della sua squadra.

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