GiùlemanidallaJuve non ritiene di doversi giustificare di nulla, ma ci tiene a chiarire alcune cose.
Esistiamo, come ben sapete, dal 2006, quando molti di quelli che negli ultimi anni si professano orgogliosamente Juventini, si vergognavano di esserlo e ringraziavano la proprietà,
“vicina all'allenatore e ai giocatori” , che aveva fatto fuori i cattivi e aveva ottenuto un grande risultato limitando i danni alla serie b con penalizzazione (con distruzione di un immenso capitale umano ed economico, di storia, gloria e tradizione, però).
Giù le mani dalla Juve, non da questa o quella proprietà (che tra l'altro non è cambiata negli anni) o da questa o quella dirigenza, perchè
quello che sta a cuore di tutti noi è la Juve. Chi ritiene che il nostro obiettivo sia “
destabilizzare” ci attribuisce poteri che non abbiamo e che non ci interessa avere, così come chi parla di tifosi “
occasionali ” o di
“carri su cui si vuole salire” non ci ha mai letto con attenzione o non ci ha mai capiti.
Primo perchè, come detto, ci siamo dal 2006 senza sosta, secondo perchè di carri trionfali non ne vediamo ancora, se dopo una eccellente serie di 10 vittorie siamo dietro al Napoli, secondi, “
e non è il posto che ci compete”, per citare Buffon.
Sappiamo essere critici quando riteniamo di doverlo essere, e, quando vediamo quelli che riteniamo errori, lo diciamo senza remore, perchè non ci interessa avere amici o poltrone, che lasciamo volentieri ad altri.
Le critiche mosse quest'estate e quest'autunno (se qualcuno ha davvero voglia, basta sfogliare il nostro sito, dove sta tutto nero su bianco) le sottoscriveremmo tutte anche oggi. A chi ci accusa di aver criticato il mercato, suggeriamo di rileggersi quando si scriveva mesi fa, quando
non si criticava il valore di Dybala e Alex Sandro, semmai la timidezza con cui venivano utilizzati. Forse a salire sul carro è chi adesso li considera “fuoriclasse”, mentre solo due mesi fa erano ragazzini bisognosi di esperienza.
Allo stesso modo chi criticava ad inizio stagione gli esperimenti tattici, pur a fronte di una rosa limitata nelle varianti tattiche, non vediamo perchè ora dovrebbe cospargersi il capo di cenere, visto che
i fatti hanno confermato come con un modulo collaudato i risultati in effetti sono arrivati subito. E potremmo continuare sulla modalità delle cessioni o sull'assurdo acquisto di Hernanes dall'Inter (l'unica cosa su cui ora sono tutti d'accordo, anche quelli che lo celebravano come un ottimo colpo...).
Ma non è questo il punto.
Il fatto è che i primi ad essere felici per i risultati positivi della squadra, checchè ne dica qualcuno, siamo noi, che però non abbiamo mai subordinato a questi le nostre lotte, che continueremo a portare avanti, nei limiti delle nostre possibilità.
Anche se questo può dare fastidio a qualcuno e anche se tanto ci attirerà critiche che, sappiamo, prive di fondamento.
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