"Nel mirino sono finiti sprattutto rapporti che fonti investigative definiscono «privilegiati» tra Infront e Milan, Lazio, Genoa, Bari e Brescia. ... Da quel poco che emerge dal risebo che accompagna l'indagine, attraverso Infront all'interno del Palazzo del calcio, si sarebbe creato un vero e proprio asse con le società legate a doppio filo con Infront, e di cui sarebbe stata considerata «nemica» soprattutto la Juventus. Considerata – secondo quanto starebbe emergendo dalle carte in mano ai pm milanesi - «nemica», soprattutto per lo stretto legame con Sky" Sono alcuni estratti da un articolo circa le inchieste su Infront pubblicato oggi su La Repubblica (
Link) che abbiamo scelto non per dilettarci in un taglia e incolla di "auricchiana" memoria, ma perché ci sono alcuni frammenti virgolettati che ci fanno intendere che Mensurati e Randacio, autori dell'articolo, molto probabilmente hanno avuto modo di vedere le carte dell'inchiesta.
Non c'è stupore nel leggere dei rapporti
«privilegiati» tra l'advisor della Lega di A e alcuni club (quante volte, non solo noi, lo abbiamo fatto notare?). Non c'è sorpresa neanche per quella considerazione da
«nemica» che ha la Juventus. Commercialmente parlando è normale che le altre società considerino un avversario come un
competitor da battere (e magari da abbattere).
Certo le accuse giudiziarie vanno provate garantendo il diritto di difesa, ma c'è un aspetto palese che va considerato: alcune televisioni, giornali e Infront, curando la regia delle partite di serie A e indirizzando le sponsorizzazioni, hanno il potere di "orientare" la mediaticità del calcio italiano. Superando quella che è la nostra opinione da tifosi, se dovesse essere provato oltre ogni ragionevole dubbio che questo potere è scientemente indirizzato contro la Juventus si dimostrerebbe una volta di più che l'esigenza di difendersi da quegli attacchi mediatici non sarebbe passatempo da concedere alle discussioni da bar, ma l'esigenza di difesa del patrimonio di immagine e reputazione da quelle che all'origine sarebbero manovre sleali di altre società incapaci di competere lealmente dentro e fuori il rettangolo verde.
Ecco perché spesso critichiamo l'atteggiamento indolente della società Juventus, che sembra disinteressarsi a questi aspetti che non sono secondari. Quindi, ancora una volta, invitiamo l'attuale dirigenza a muoversi in quella direzione e ad agire in difesa dei colori bianconeri.
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