Mentre Palazzi chiede gli atti della nuova inchiesta della Procura di Napoli “fuorigioco” ed impazzano le polemiche per le dubbie interpretazioni della giustizia sportiva in merito agli ultimi eventi che tanto spazio hanno occupato nelle cronache sportive, Tavecchio tranquillizza tutti affermando che non c’è bisogno di fermare il campionato. Tutto procede bene, come sempre.
Per l’ennesima volta leggiamo che Lotito, coinvolto per la procura di Napoli nel nuovo scandalo per evasione fiscale, rischierebbe, con una nuova inibizione, la poltrona in Figc. A proposito, qualcuno sa come sono finiti i precedenti contenziosi?
Per la serie “lo risolviamo il prossimo anno”, Tavecchio promette di rivedere la norma allargando la prova TV anche per insulti razzisti e omofobi. Quindi, da qui alla fine del campionato, possono scatenarsi tutti e senza bisogno di mettere la mano davanti alla bocca, come suggerito da Spaletti al suo giocatore, tanto non è punibile! Dal “frocio” e “finocchio” di Sarri allo “zingaro” di De Rossi, non possiamo certo dire che il calcio italiano non abbia dato il meglio di sé. Anche l’intenzione non nascosta di Tavecchio di recupero di immagine del movimento calcistico può essere tranquillamente rimandata, ci sono cose più importanti da decidere come la data della finale di Coppa Italia…
Pulvirenti, il moralizzare che vedeva nella Juventus un cattivo esempio ottenendo in tal modo il consenso dell’Italia antijuventina, è finito in manette per bancarotta fraudolenta per il crack della Wind jet. Quando si dice predicare bene e razzolare male…
Torna di stretta attualità anche il caso “Infront” dove certi “intrallazzi” ora sembrano più chiari per chi sta conducendo l’inchiesta (
Link)Sotto la lente quei contratti tra l’advisor e alcuni club della massima serie e l’asta dei diritti tv. Un calderone che se scoperchiato potrà portare a conseguenze drastiche, ma riusciranno a vedere cosa c’è dentro o si areneranno dietro qualche cavillo salva imputati?
Potremmo continuare ad elencare “scandali” e incongruenze, ma quanto esposto basta per comprendere lo stato pietoso del calcio che è talmente incastrato da anni tra conflitti di interesse, benefici vari e condizionamenti che non riesce a fare un passo avanti se non mosso dal più povero interesse di bottega…
Zamparini ha chiesto, nel solito modo teatrale che lo contraddistingue, di “fermare il calcio”. Noi chiediamo di fermare almeno chi fa male al calcio. Ci sono delle situazioni talmente evidenti che a furia di interpretare pur di non prendere i provvedimenti del caso per salvare questo o quell’altro amico, stanno diventando delle ridicole arrampicate sui vetri …
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