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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di E. LOFFREDO del 22/02/2016 13:39:05
Tifi Juve? Ti incendio il negozio!

 

La notizia è apparsa a distanza di qualche giorno dalla partita, quando ormai gli animi - irresponsabilmente agitati e surriscaldati da giornalisti-tifosi e pseudovip di fede napolista – dovevano essersi già acquietati. Juventus-Napoli avrebbe invece dato un ulteriore colpo di coda. E temiamo non sarà l'ultimo.

Siamo ad Acerra, comune della provincia a nord di Napoli, nella notte tra il 18 e il 19 febbraio dei vandali appiccano un incendio alle saracinesche di un negozio di bigiotteria e pelletteria. Il motivo sarebbe il regolamento di un acceso diverbio riguardante la sfida Juventus-Napoli avuto con il titolare del negozio, «tifosissimo» bianconero.

È curioso constatare come i vari organi di informazione locali (chiamiamoli così...) riportino la notizia. "Il condizionale è d'obbligo". Che a scatenare l'atto vandalico ci siano motivi di fede (o fondamentalismo?) calcistica è da riportare assolutamente come "ipotesi da verificare": guai ad appiccicare scomode etichette al tifo napolista!

Anche la portata del gesto deve essere ridimensionata: uno «scherzo» ( Link ), una goliardata finita male. Che fortuna! Pensa se finiva "bene" come si sarebbero divertiti gli occupanti delle abitazioni soprastanti il negozio. E come avrebbe riso il negoziante se invece che danni solo all'esterno il fuoco gli avesse distrutto gli interi locali dell'attività!

La cosa che però ci lascia profondamente disgustati è l'assenza di qualunque forma di condanna da parte di chi riporta la notizia: è un fatto, è successo, basta. Si avverte non solo indifferenza (e già sarebbe eticamente grave), ma una sorta di strisciante compiacimento per quanto accaduto. Nessuna di quelle testate online, tra le quali il principale quotidiano locale (Link!) ha sentito la necessità o il dovere deontologico di condannare almeno formalmente l'accaduto .

Ma sono quegli stessi organi di disinformazione che hanno fatto polemiche preventive (e prevenute) prima della partita di Torino, che hanno lanciato ogni sorta di più infame e subdola insinuazione verso l'avversario e tutto un presunto sistema "nordista". Sono quegli orientatori di professione che si stracciano le vesti per ogni stupido coro contro la città, invocando la discriminazione territoriale e lamentando il razzismo di chi non tifa come loro. Siti e blog sui quali scrive gente come la signora Fabiana Paciello.

Infine un pensiero per la società Juventus e tifosi bianconeri che non vogliono riconoscere che questi e altri episodi (tipo la bomba carta di Bologna contro il pullman della squadra) affondano le radici e prosperano in quel sentimento antijuventino sempre coltivato dai media e che mai si provvede a tacitare. Al prossimo episodio grave, che prima o poi ci sarà, mettano ancora la testa sotto la sabbia schermandosi con un «tanto rispondiamo sul campo».

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