Se Claudio Marchisio ha tweettato un giudizio, per noi lecito, ma affatto di gradimento per la telecronaca di Gianni Cerqueti e Paolo Tramezzani durante Inter-Juventus di Coppa Italia, avrà visto ormai colma la misura di quello che per l'ennesima volta si sono permessi i telecronisti delle partite dei bianconeri. Il centrocampista bianconero non ha fatto altro che trovarsi a condividere lo stesso pensiero di milioni di tifosi juventini: la telecronaca di mamma RAI è stata a di poco imbarazzante per silenzi, mezze verità e stravolgimenti dei fatti accaduti in campo. A riprova di ciò, anche noi di GLMDJ prima ancora che esplodesse la polemica abbiamo pubblicato una breve raccolta delle tante perle collezionate da Cerqueti e Tramezzani (
Link).
Data la risonanza del cinguettio di Marchisio sono insorti nell'ordine: il direttore di RaiSport, il sindacato dei giornalisti Rai e il CdR della stessa testata sportiva. Unanime la levata di scudi a difesa di Cerqueti e della sua spalla al commento e, udite udite,
la richiesta di provvedimenti per il calciatore indirizzata alla Juventus, alla Lega di Serie A e alla FIGC. Da quale pulpito! Attendiamo che qualche membro della Commissione di Vigilanza Rai reiteri la richiesta (visto i precedenti...).
Allora è il caso di fare qualche precisazione. Innanzitutto il buon Paris ha poco da reclamare e farsi scudo della professionalità dei colleghi della sua redazione. Se il gradimento dei telespettatori (utenti del servizio pubblico) è indice della considerazione professionale di cui godono telecronisti e giornalisti sportivi di Saxa Rubra, allora sappia il direttore di Rai Sport che da parte dei tifosi juventini ne hanno ben poca. Il motivo sta in tante trasmissioni sportive e telecronache sulla falsariga di quella di mercoledì sera. Come esempio potremmo partire da quando titolarono un'immagine riguardante la dirigenza della Juventus con "merde" (
Link), fino ad arrivare allo spettacolino messo in piedi qualche sera fa da Varriale (noto tifoso del Napoli e per ciò non proprio imparziale) nei confronti di un aspirante concorrente del nuovo Rischiatutto che rispondeva a domande sulla Storia della Juventus.
D'altra parte se nelle classifiche internazionali sulla libertà di stampa i giornalisti del Belpaese occupano costantemente posizioni tra la sessantunesima e la settantottesima - essendo etichettati come
«parzialmente liberi» - è anche per un certo volontario asservimento agli istinti del tifoso che durante una telecronaca o un servizio fanno dire o scrivere non-verità, fanno tacere il microfono o fermare la penna di fronte alla necessità di raccontare un fatto o impediscono di fare una rettifica immediata o meditata. Per queste cose noi li abbiamo definiti "settantottini": sono di una parte, non di nessuna parte.
Quanto invece alla richiesta di provvedimenti disciplinari verso Marchisio avanzata da Usigrai e CdR (
Link), speriamo proprio che Juventus S.p.A. non si faccia pervadere da nuovi "
pruriti di simpatia". Che non si azzardino Andrea Agnelli e la società bianconera a dare seguito alle richieste provenienti da Roma. Sarebbe il colmo che un dipendente che difende un compagno di squadra (collega d'azienda) fosse sanzionato per aver in fondo difeso la stessa Juventus dalle solite "sviste" giornalistiche (o mistificazioni?) che creano poi
quel comune sentimento antijuventino. Una tantum è arrivata una di quelle risposte tese a zittire chi in un modo o nell'altro non rispetta la società bianconera e il lavoro dei suoi dipendenti. Così come la casta di telegiornalisti romani ha fatto scudo per Cerqueti, così
la società di corso Galileo Ferraris faccia scudo per Marchisio chiedendo, anzi pretendendo, che chi commenta e si occupa di Juventus attraverso i
media usi la massima correttezza professionale.
Infine sarebbe gradita una presa di posizione a difesa di Marchisio da parte dell'intero gruppo di giocatori della Juventus. Alla prossima conferenza stampa prepartita insieme ad Allegri si presentino anche capitan Buffon e lo stesso Marchisio. Basta solo la presenza senza /dover per forza rispondere a domande, un segnale forte a chi crede di poter "
orientare e indirizzare". Che sia un monito anche per il prossimo futuro verso qualche giornalista che potrebbe avere la tentazione di usare in modo mirato microfono e taccuino contro Marchisio e compagni.
Presidente Agnelli, #IoStoConMarchisio. E lei?
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