Giulemanidallajuve
 
 
 
 
 
 
 
  Spot TV
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di M. LANCIERI del 11/03/2016 07:45:32
Conte, do you speak english?

 

Ormai sembra fatta: Antonio Conte andrà al Chelsea. Per lui si prospetta l'ennesima sfida stimolante, dopo le avventure a Siena, Arezzo e Bari, che gli aprirono le porte prima alla Juve, per la quale aveva indossato anche la fascia di capitano nella sua carriera da calciatore, e poi in nazionale, dopo l'interruzione del rapporto con la Signora. Conte è un uomo di forte personalità, che ha sempre suscitato sentimenti "estremi": lo si ama o lo si odia.

Quando approdò ad una Juve reduce da due settimi posti, che sembrava avere dimenticato per sempre cosa significavano i colori bianconeri, restituì all'ambiente la mentalità vincente dei vecchi tempi, coniugandola ad un gioco tanto bello quanto redditizio, che ci condusse al trentesimo scudetto da imbattuti. Quella stagione gli attirò l'odio dell'Italia anti-juventina, che non sopportava l'idea di rivedere i gobbi in cima ad un campionato che, dopo farsopoli, sembrava disegnato su misura per le milanesi.

Conte era sempre stato antipatico agli anti-juventini (indimenticabile il suo botta e risposta con Materazzi, idolo dei prescritti), ma dopo il primo scudetto da allenatore della Signora, seguito da altri due consecutivi, diventò il bersaglio della rabbia di tutti i repressi d'Italia. Rivivemmo con lui, anche se in misura minore, quel che successe nel 2006, con tanto di titoli identici in prima pagina (dal "Processateli" dedicato a Moggi e Giraudo, al "Processate Conte"). Ma questa volta i nemici della Juve non trovarono la porta della sala trofei spalancata e la loro ira si fece ancora più forte: non potendolo attaccare sul piano sportivo (e come si fa, dopo uno scudetto vinto a quota 102?), lo riempivano di insulti personali, del tutto gratuiti. È facile immaginare che Conte abbia sofferto questo clima di accerchiamento, ma come ogni juventino che si rispetti ha sempre tirato dritto, non lasciando mai che gli avvenimenti esterni intaccassero la sacralità del campo e dello spogliatoio.

Poi, tutto a un tratto (o forse no...), qualcosa si è spezzato tra lui e la dirigenza. Inutile continuare, quando non si è in totale sintonia. Non c'è stata nessuna guerra di dichiarazioni, nessun braccio di ferro: semplicemente, ci si è salutati, andando ciascuno per la propria strada. Ancora una volta, nonostante il silenzio che ha avvolto questa separazione (i cui reali motivi restano tuttora solo ipotizzabili, non essendo mai stati svelati da nessuna delle due parti), l'enorme personalità di Conte ha indotto il popolo juventino a dividersi tra amore e odio: c'è chi vede in lui il condottiero che prima in campo e poi in panchina ci ha accompagnati in mille battaglie, gran parte delle quali vincenti, e c'è chi lo considera un traditore, uno che è scappato.

Personalmente, lo considererò sempre il mio Capitano, ben sapendo che gli uomini se ne vanno e la Juve resta, ma anche che la storia è fatta dai gesti di ciascuno di essi: gran parte dei titoli bianconeri degli ultimi due decenni porta anche la firma di Antonio Conte. Certo, da juventino avrei preferito non vederlo nella rappresentativa di quella stessa federazione che lo squalificò per una vicenda ai limiti del grottesco, ma rispetto le sue scelte, consapevole che non possiamo essere a conoscenza di tutte le sfaccettature che le hanno provocate.

E adesso? Adesso, per tornare al punto iniziale, Conte si imbarcherà verso una grande avventura, in una squadra dal presidente ricco e ambizioso, uno che non si accontenta dei secondi posti, e se la dovrà vedere con altre squadre dalle potenzialità economiche enormi come Manchester United, Manchester City, Arsenal, in un campionato che ospiterà alcuni tra i più vincenti allenatori in attività. Mica male per uno che, stando alla vulgata, era un allenatore provinciale, che nessuno considerava all'estero.
Cosa rimane da dire? Good luck, Mr. Antonio!

La nostra pagina facebook

La nostra pagina twitter

Commenta con noi sul nostro forum!

 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
  TU CON NOI
   
 
   
 
  AREA ASSOCIATI
   
 
 
 
  DOSSIER
   
 
   
 
  LETTURE CONSIGLIATE
   
 
   
 
   
 
  SEMPRE CON NOI
   
 
   
 
Use of this we site is subject to our