C'era da aspettarselo. E' partita la nuova crociata della gazzetta dello sport (rigorosamente in minuscolo) e del suo alfiere
Ruggero Palombo . Obiettivo: anticipare la finale di Coppa Italia che la Lega ha stabilito (confermando la data solo poco tempo fa) per il 21 maggio, a campionato finito.
Apriti cielo: per la gazzetta è uno scandalo che si rubino sei giorni alla Nazionale, anziché anticipare la partita, più precisamente il 10 maggio. Il fatto che tanto avverrebbe a campionato in corso e in tutta Europa avvenga lo stesso senza polemiche, non pare un problema. Di quello che accade, infatti,
“nelle altre leghe non ce ne importa un tubo”: così si esprime palombo (sai a noi della sua opinione....). “C'è la disponibilità della Rai”: ah beh, allora... sapere che gli ultras antijuventini sono già pronti alla telecronaca ci tranquillizza.
A prescindere dal fatto che la Nazionale può tranquillamente fare a meno per qualche giorno del
“falloso” Chiellini, del
“politicamente scorretto” Marchisio, del
“panchinaro” Zaza, ecc.ecc., ricordiamo all'editorialista che il 10 maggio cade tra due giornate di un campionato in cui
solo una delle due contendenti si vedrebbe appesantito a tradimento il calendario all'ultimo (vabbè che siamo abituati al cambiamento delle regole in corso a nostro svantaggio...).
Guarda caso la Coppa Italia deve essere valorizzata e non ridotta a competizione minore quando fa comodo, mentre ora la si può utilizzare tranquillamente per secondi fini (facile immaginare quali). E'
“solo questione di priorità”, si scrive. Appunto:
che la Nazionale si metta in coda. La nostra pagina facebook
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