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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di S. BIANCHI del 31/03/2016 09:06:29
Sciopero mediatico!

 

Scrivo queste righe stimolato dalla discussione sul nostro forum in merito all’intervento di Telese a Tiki Taka . Telese: non era male come giornalista, a mio modo di vedere le cose. Un giornalista che valutavo equo e preparato nel suo specifico, la politica. Il suo recente ampliamento di campo d’interesse, lo avverto come se il buon Christian Barnard, dal trapiantare cuori, si fosse messo a fare psicoterapie di coppia. Una cosa che c’entra come il cavolo a merenda. Specifity spillover, direbbero i colleghi di lingua inglese.

Il fatto che anche un giornalista solitamente raffinato, e non un baluba prezzolato da Processo del Lunedì, sia stato reclutato da quell’Armata Brancaleone (basti vedere l’aplomb degli imbavagliati e le arrampicate sugli specchi dei saltimbanchi di un’informazione a tassametro), mi preoccupa e molto. Finché sono i Liguori in crisi d’astinenza, giornalistucoli di qualche sconosciuto sito, sgallettate conduttrici di trasmissioni settarie, prezzolati giornalisti che si abbeverano nella melma di redazioni periferiche, posso sorridere e passare oltre. Ma mi preoccupo se a parlare a vanvera di Juventus, ci si mettono anche i Telese. Intendiamoci: non che Telese sia un Biagi o un Montanelli, però Loro l’avrebbero considerato un collega.

Che fossi preoccupato, si capiva chiaramente nel mio recente “Puzza di bruciato”. Sembra che la guerra di resistenza (che l’ANPI mi perdoni!) sia demandata, dalle truppe regolari di stanza in via Galfer, a dei guerriglieri sparsi sul territorio come noi di GLMDJ, gli amici di Juworld e alcuni altri. Dall’establishment di via Galfer, o meglio, “da Monaco”, solo la voce di Marotta, oltretutto completamente fuori luogo. Nonostante i suoi trascorsi sampdoriani, il nostro DS pare aver dimenticato l’insegnamento del grande Boskov: le partite finiscono al novantesimo. La sua uscita sull’arbitraggio, oltre che di cattivo gusto, è servita solo a far godere chi aveva già goduto per la nostra eliminazione ed ha dato il la alle recriminazioni bovinesche e di tutta quella coorte di non vincenti che si è coagulata attorno a loro.

Che ci resta da fare? Uno sciopero mediatico. Via Galfer ha deciso di non replicare agli attacchi concentrici? Bene, ma porti la propria decisione alle estreme conseguenze: silenzio stampa di tecnici e giocatori fino alla fine del campionato. Dite che per contratto, il tecnico e i giocatori sono tenuti alle interviste dopo la gara? Chissenefrega! Anche la stampa dovrebbe essere tenuta a un’informazione equanime e corretta, e questo a maggior ragione se si tratta del Servizio Pubblico. Evidentemente ciò non avviene. Poco altro ci resta da fare per provare a farci rispettare, a parte continuare a vincere a dispetto di tutti. Al black-out di tecnico e di giocatori in video, noi tifosi potremmo contemporaneamente cessare di guardare qualsiasi trasmissione sportiva che non sia la diretta della partita della Juventus, magari senz’audio. L’unica forma di protesta che ci sia consentita è questa. All’assenza dal video dei nostri beniamini, sommiamo la nostra assenza davanti al video: le loro trasmissioni di ***** se le facciano e se le vedano. Colpiamoli col nostro disprezzo e la nostra impermeabilizzazione ai loro spot pubblicitari. E ai Varriali e compagnia bella (?) va di lusso che i loro iniqui stipendi derivino dal quel canone che ci rapinano tramite bolletta.

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