La querelle tra la SSCNapoli e Mediaset/Paolo Bargiggia sta animando l'atmosfera e catturando l'attenzione di molti tifosi italiani (
Link). Lo scontro mediatico-verbale tra la società di De Laurentiis (impossibile non riconoscere il suo input nel comunicato azzurro) e la redazione sportiva delle reti del biscione sta offrendo un'ulteriore dimostrazione della deriva che ha preso il carrozzone pallonaro italiano.
In questa Associazione abbiamo sempre sostenuto la necessità che la Juventus rispondesse e reagisse in modo chiaro ai molti attacchi mediatici, alcuni dei quali provenienti anche da SportMediaset. Una necessità che, senza scadere nei toni usati dalla società partenopea, consideriamo un gesto di responsabilità verso tifosi e tesserati bianconeri. La polemica in atto tra la squadra azzurra e i giornalisti di Cologno Monzese mi offre quindi l'assist per una pubblica riflessione rivolta più a Bargiggia e colleghi che alle squadre di A, Lega e FIGC.
Per quello che può contare, a Paolo Bargiggia va la mia personale solidarietà per l'episodio specifico. Il comunicato della SSCNapoli è a dir poco smisurato per l'oggetto del contendere, in questo forse ha ragione il giornalista: la vicenda
«Higuain rappresenta un nervo scoperto per De Laurentiis e la società». Di più però mi hanno colpito le seguenti parole:
«La sproporzione, la durezza di questo comunicato è allarmante. Per non parlare della valanga di insulti e minacce che sto ricevendo da ieri, sicuramente in questi giorni non potrei girare tranquillamente a Napoli. Quel comunicato ha armato la parte del tifo becero e non posso proprio capire un comunicato così violento». Parole con le quali Bargiggia rende pubblica la consapevolezza che con il calcio si possono innescare dinamiche che intrise di odio possono portare alla violenza sulle persone. Noi qualche giorno fa ci chiedevamo chi arma la mano di quella "provvidenza" antijuventina? Chi legittima numerosi folli ad armarsi di pietre, bombe carta e bottiglie da lanciare contro gli juventini - giocatori e soprattutto tifosi - per farsi una superiore giustizia? Chi?! (
Link). Bargiggia pare aver trovato una parte della risposta.
Ecco caro Bargiggia, ora partendo dalla consapevolezza che i protagonisti in campo e davanti ai microfoni possono "
armare la parte più becera del tifo", non crede che all'interno della sua redazione, insieme a Liguori, Giordano, Auriemma, Pistocchi e via discorrendo, dobbiate fare una seria e serena autocritica per toni che a volte suonano come un'istigazione alla violenza tra tifoserie e verso squadre avversarie?
Non vorrei che il richiamo a
«dirigenti che invece dovrebbero dare l'esempio di comportamenti corretti» fosse strumentale e che valesse solo a salvaguardia della sua categoria. Il suo servizio di calciomercato su Higuain è certamente innocuo ed esula da logiche di giornalismo fazioso o peggio "pericoloso", ma lo stesso richiamo ad atteggiamenti corretti vale anche per quei giornalisti (voi giornalisti) che aizzano in modo fin troppo allegro e spericolato gli animi beceri di cui sopra.
Ultima domanda per Bargiggia: la solidarietà espressa dai suoi colleghi è stata sottoscritta anche da Raffaele Auriemma? In ogni caso stia sereno per la sua incolumità, dopotutto non va mica in giro sul pullman della Juventus...
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