Volevo dire la mia, stimolato dall’interrogazione del Senatore Langella, famoso per le sue numerose ed importantissime iniziative presentate durante la Legislatura. Questo illustrissimo rappresentante del Popolo Italiano ha recentemente presentato un’interrogazione parlamentare per «fugare ogni dubbio sul sistema di arbitraggio italiano» e per chiedere se
«c'è un eguale peso ed eguale misura quando si adottano i provvedimenti disciplinari sportivi». "Mentulam!" ho esclamato tra me e me, essendo notorio che non dico parolacce e nemmeno le penso. Finalmente un nostro Eletto che scorge una pecca ed immediatamente cerca di correre ai ripari, avendo bene in mente l’interesse generale.
Subito dopo, ho provato a fare un piccolo elenco dei problemi del nostro Paese, certamente manchevole e deficitario, ma spero apprezziate lo sforzo. Si potrebbe iniziare proprio da una classe politica inconcludente, litigiosa e volgare, o da una imbarazzante competitività industriale. Oppure, per rimanere ad un evergreen, alla corruzione dilagante e alla criminalità diffusa, cose che incidono sul debito pubblico, o all'annosa differenza nord-sud e relativi problemi di disoccupazione. Per mantenere questi politici e rimediare alla loro malagestio della cosa pubblica ci ritroviamo con un eccessivo prelievo fiscale indiretto e all'evasione fiscale.
Problemi non da poco, e che negli ultimi anni hanno impattato in modo alquanto diretto sul calcio stesso sono legati all'amministrazione allegra della giustizia, incentrata sul protagonismo di giudici e avvocati e non sui cittadini. Su tutto cala la piaga di un'informazione accuratamente filtrata (“regola dei Sette cancelli”), figlia di un sistema scolastico e universitario mal funzionanti. Giornalisti come Liguori, Pistocchi o Auriemma sono il prodotto di ciò. Ci sarebbero poi nepotismo e assenza di meritocrazia (anche negli organi sportivi); omofobia, razzismo, discriminazione di genere che non nascono, ma vengono solo sfogati negli stadi e così via l'elenco potrebbe essere molto lungo.
Chissà infatti quante cose mi sono dimenticato! Ma forse anche queste poche bastano per dare lidea di come un Senatore della Repubblica potrebbe affrontare tanti temi che giustificherebbero almeno in parte il lauto stipendio che la comunità gli assicura, anziché sprecare tempo e denaro dei contribuenti per assecondare i propri istinti da tifoso
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