È QUI LA FESTA? In uno Juventus Stadium tirato a festa per omaggiare i penta Campioni d'Italia alle 12:30 di un pomeriggio di primavera con temperature invernali, arriva il Carpi in piena lotta per non retrocedere e con un bisogno vitale di punti.
La Juve per contro è già Campione, ma non vuole deludere il suo pubblico e vuole proseguire la striscia impressionante di vittorie che hanno permesso ai ragazzi di vincere questo campionato.
Allegri per l'occasione mescola le carte senza sconvolgere troppo la squadra e propone un 3-5-2 con Evra al posto di Barzagli nel terzetto difensivo, Hernanes in regia dietro a Pogba ed Asamoah, Cuadrado e Sandro sulle fasce e la coppia Morata-Mandzukic in attacco con Dybala in panchina a guardare i compagni.
Nel primo tempo è la Juve a fare la partita anche se i ritmi di gioco sono molto bassi e qualche volta il Carpi prova l'imbucata, che però non crea mai pericolo alla difesa migliore del campionato che respinge con facilità le avanzate avversarie.
Tra i bianconeri i più pericolosi sono Pogba e Mandzukic ma per il gol del vantaggio bisogna attendere ben quarantatre minuti quando, Asamoah, regala a Hernanes un pallone invitante, il brasiliano riesce a "tenerla bassa" e calcia forte ed angolato dando al pallone una traiettoria che inganna Belec che comunque nella circostanza poteva fare qualcosa di più.
Andiamo negli spogliatoi in vantaggio e decisi a non avere pietà per un Carpi che comunque ha provato a giocare la sua partita.
La ripresa è sulla falsariga del primo tempo con i ritmi ancora più bassi ed una Juve maestra nel gestire certe situazioni. Nei primi venti minuti della ripresa i bianconeri sembrano avere il controllo della gara e non concedono nulla ai biancorossi che però intorno al settantesimo hanno un paio di occasioni importanti, di cui una molto pericolosa con Lasagna che serve bene Porcari che fa la barba al palo alla destra di Buffon che non sembrava poter arrivare su quel pallone.
Passati i dieci minuti di flessione la Juve torna padrona del gioco e finalmente all'ottantesimo chiude la pratica con un gol straordinario di Zaza che, su cross di Pogba, va cielo anticipando Romagnoli e mandando il pallone alle spalle di Belec che, per la seconda volta, la raccoglie in fondo al sacco.
Finisce così, due a zero per Noi che nonostante il tricolore già cucito sul petto non vogliamo lasciare nemmeno le briciole agli avversari per goderci festanti il finale di un campionato che ci voleva anonimi e invece ci ha visto protagonisti ed autori di una delle rimonte più clamorose della Storia del calcio.
Siamo Noi, i Campioni dell'Italia siamo Noi, canta lo Stadium e intanto la Signora continua a vincere
PAGELLE BUFFON 6 Partita da spettatore nonostante un paio di palle gol create dal Carpi che però non necessitano di un suo intervento
RUGANI 6 Secondo giallo consecutivo dopo cinquanta partite senza ammonizione. Bene in marcatura e in fase di impostazione ma ha qualche calo d'attenzione che deve migliorare
BONUCCI 8 Festeggia il compleanno con una grandissima partita. Aiuta Hernanes, istruisce Rugani e fa il suo in difesa vincendo tutti i contrasti e portando via dai piedi avversari molti palloni pericolosi
EVRA 6,5 Gioca nei tre dietro e la sua grande esperienza gli fa apprendere subito i movimenti del nuovo ruolo. Interpreta bene la gara e non soffre gli attaccanti in maglia biancorossa
CUADRADO 5,5 Buon primo tempo dell'esterno colombiano che crea la superiorità e si rende pericoloso più volte "bucando" la difesa del Carpi. Nella ripresa però non cura la fase difensiva e viene sostituito dal Mister che lo vede giocare troppo per se stesso e poco per la squadra
POGBA 7,5 Vederlo giocare è un piacere, vederlo indossare la numero dieci è un onore. Fa la differenza fisicamente, tecnicamente, di testa e gioca l'ennesima grande partita coronata dall'assist per il gol del due a zero
HERNANES 7 Quando i ritmi sono bassi Hernanes può fare bella figura ed oggi i ritmi erano veramente bassissimi infatti il brasiliano è riuscito ad impostare senza problemi e dare una mano ai compagni. Si è tolto anche la gioia del gol esultando con la tipica capriola davanti al pubblico dello Stadium
ASAMOAH 6,5 Partita tatticamente perfetta per il ghanese che è prezioso sia nel creare azioni che nell'interrompere le iniziative avversarie. Crea densità in mezzo al campo e prova almeno tre volte, senza fortuna, la conclusione dalla distanza
ALEX SANDRO 7 Corre su e giù per la fascia sinistra ed è l'incubo di Sabelli e compagni che fanno fatica a trattenere le sue avanzate che spesso diventano assist o cross per le punte. Unico neo è la sufficienza che ha messo su un paio di palloni scatenando l'ira del suo allenatore
MORATA 5,5 Prende una botta nei primi minuti di gara e ne gioca una quarantina convivendo con il dolore. Non un grande pomeriggio per lo spagnolo che non vede mai la porta e non riesce a rendersi pericoloso
MANDZUKIC 6 Garantisce un contributo prezioso quando si tratta di sacrificarsi e dare un mano a difendere ma ha fatto più il centrocampista che l'attaccante. Bene invece le sponde ed i movimenti senza palla che spesso portano via un paio di avversari
ZAZA 7 Cecchino infallibile. Al primo cross utile va in cielo e manda il pallone alle spalle di Belec chiudendo la partita
LICHTSTEINER SVSTURARO SVALLEGRI 7 La curva lo omaggia per la grande impresa che è riuscito a fare con la sempre più sua Juventus, lui risponde con l'ennesima vittoria mettendo in campo una squadra che pur se già Campione dimostra di avere fame e voglia di vincere ancora
COSA VA: La fame di questa Juve
COSA NON VA: Sono giorni di festa, tutti va bene
IL MIGLIORE: Bonucci, nel giorno del suo compleanno
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