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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di N. REDAZIONE del 13/05/2016 08:15:07
Festa SI, festa No, festa Ni

 

Di Crazeology

E’ di questi giorni la notizia che la Juventus il 14 maggio, dopo la partita, non sfilerà per le vie del centro di Torino con il pullman scoperto per salutare i tifosi. Sui social non manca una certa rabbia dei sostenitori gobbi, mentre gli opinionisti gobbi in genere (tutti strategicamente filosocietari a prescindere), sembrano essere dell’opinione espressa da Allegri, ossia basta coi cali di concentrazione e seria consapevolezza che c’è ancora la finale di un torneo importante da giocare e vincere. Carpi e Verona ci sono bastate. Niente feste, siamo la Juve.

A quanto pare però, la scelta di non sfilare è stata frutto di una disattenzione del Presidente Agnelli, che ha dichiarato:
"In tema di festeggiamenti mi preme dire: nella cronaca di questi giorni abbiamo letto e sentito dire che la Juventus non festeggia, siamo la Juve e non ci sono le feste. Da questo punto di vista mi devo assumere la responsabilità di quello che è successo, in quanto alcuni miei collaboratori, in tempi non sospetti, si parla di 3-4 settimane fa, sono venuti in ufficio da me presentandomi la possibilità di un festeggiamento iconico, che avrebbe coinvolto una delle principali piazze di Torino, con un corollario alla partita di sabato, dando alla possibilità a tutti i tifosi di abbracciare la squadra. Io in quel momento ero più concentrato su quelli che sarebbero stati i risultati che si sarebbero dovuti raggiungere, in quanto nella mia esperienza ho visto Scudetti che sono stati vinti all'ultima giornata e Scudetti che sono stati persi all'ultima giornata. E da un lato se vogliamo la scaramanzia, o dall'altro il pragmatismo sabaudo, ha fatto sì' che io non prendessi neanche in considerazione l'ipotesi dei festeggiamenti. Poi essendo passato troppo tempo non è stato possibile realizzarli, quindi se non c'è festa quest'anno in parte è colpa mia. Chiedo scusa ai tifosi, ma sicuramente troveremo il modo per far sì che un abbraccio ci sia, non con le modalità però cui siamo stati abituati negli ultimi anni".

Ora, il bello di tutta la vicenda è che la questione "festa SI, festa NO", ha comunque diviso il popolo gobbo, perché la discussione sui festeggiamenti e il rilassamento mentale e psicologico che ne consegue, è stata per giorni molto interessante ed istruttiva. Ora, inizialmente io ero della stessa opinione di Allegri, il quale ha dichiarato pubblicamente che bisogna mantenere la concentrazione in vista della finale. E questo perché a me, da buon Juventino, piace alzare i trofei e mi piace che la mia squadra si metta d’impegno sempre. I ricordi delle tante finali perse, giocate con la convinzione di aver già vinto, mi bruciano ancora sulla pelle, evidentemente. Mi sembra però che l’idea di sfilare o non sfilare per le vie del centro, e la relativa discussione conseguente che si è creata, abbia preso una piega strana analizzando bene i fatti.

E questo perché, tanto per cominciare, nelle scorse ore c’è stata una bella festa del club al completo con la famiglia Agnelli a Villar Perosa. Con tanto di baci e abbracci e vivande e bibite assortite.
E poi perché pare che ciò che è annullata, alla fine della fiera, è solo la festa per le vie del centro, ma non quella post partita nella solita discoteca torinese dove si fa mattina col bicchiere in mano.
Sono certo che sapete sicuramente, cari lettori, di cosa sto parlando. Quella festa privata, dove tutti i nostri eroi (giocatori e dirigenti), ardimentosi eroi di mille imprese pallonare, escono alle cinque del mattino con un sorriso stampato in faccia senza sapere manco più il loro nome e cognome. Ecco, bravi, avete capito, proprio quella festa lì.

Ammetto di non essere troppo informato di queste cose, e chiedo venia in anticipo se quello che ho capito è decisamente errato. Ma a me sembra di vedere che le feste non sono per niente annullate. E’ solo quella coi tifosi in centro a mancare all’appello, e manca all'appello per una disattenzione del Presidente Agnelli. Ergo, chi ci ha rimesso alla fine è solo il tifoso, almeno fino a quando non si troverà un altro modo per festeggiare pubblicamente e liberamente (ossia senza pagare un biglietto di nessun genere), dopo la fine della stagione. In attesa di ulteriori notizie su questa possibilità, preme solo far notare che il tutto ha assunto la perfetta forma del pasticcio. Il rilassamento ci sarà, e bisognerà riconcentrarsi a partire da domenica pomeriggio (dopo le sbronze), e la festa più importante invece non ci sarà. Insomma, cara società Juventus, fai un po’ come ti pare. Non so proprio cosa pensare, e non mi va di infierire più di tanto su uno scivolone societario, mi limito a suggerire di andare a letto prima dell'alba e di diluire molto gli alcolici con bibite analcoliche, o che ci si ubriachi di gassosa. Che volete che vi dica...

Ma c'è ancora un piccola/grossa questione da affrontare. Una mia piccola richiesta per la società Juventus. Se mi si regala ancora un attimo di pazienza, provo a spiegarmi con calma. Fate attenzione.
Io ammetto di essere stato molto contento della sconfitta con il Verona, in quanto inutile per i nostri obbiettivi, ma utilissima per un fatto simbolico eccezionale.
Mi spiego ancora meglio. Dal punto di vista strettamente matematico, a quattro giornate dalla fine, con il campionato ancora da vincere, mi misi seduto con carta, penna, calamaio a calcolatrice, e mi resi conto che per vincere lo scudetto, e per ottenere un punteggio finale numericamente bello, avremmo dovuto necessariamente vincere tre gare e perderne una. Non c’erano altre possibilità numeriche per i miei personalissimi progetti da pazzoide quale sono. E la partita che avevo deciso come utile da perdere, ossia sacrificabile sull’altare di qualcosa di più alto dal punto di vista simbolico, era proprio quella con il Verona.
E così è andata. Ora serve un altro piccolo passo, semplice semplice, vincere con la Samp davanti al popolo bianconero in festa. A quel punto passeremmo da 88 punti ai favolosi e celebri 91 punti, esattamente come nel 2006. Io, povero tifoso rancoroso barbone di serie C, vedo questa come la vera festa.

Mostrare al mondo intero che la Juve, a dieci anni esatti di distanza, è nuovamente prima con lo stesso punteggio. Noi nel 2004-2005 e nel 2005-2006, non abbiamo rubato nulla a nessuno, e siamo ancora qui, nel 2016, esattamente forti come sempre. Questa in fondo è la differenza tra me e la società Juventus. Io non ho bisogno di litri di birra e di piogge di cocktail, e nemmeno di un pullman pieno di bravissimi giocatori milionari che gira per la città, mi accontento di un numero. Quindi, per cortesia, cerchiamo di tenere la barra dritta ancora per un po'.

91 è perfetto. Lo voglio più di tutto il resto. Per poterlo ripetere ovunque, come fece il grande Giampiero Mughini durante un programma tv dove antijuverntini lo fischiavano e lo contestavano.
91 punti!.... Teste di ca55o!

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