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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di P. CICCONOFRI del 27/05/2016 10:31:15
Il calcio non cambia, anzi …

 

Il solito refrain accompagna la fine della stagione calcistica made in Italy. A volte, come per il nuovo scandalo sul calcioscommesse, anche i protagonisti sono gli stessi.

La scorsa estate la ricordiamo per il caso Catania: Pulvirenti, dopo aver confessato di aver comprato la salvezza versando denaro per almeno sei partite, fu solo squalificato per 5 anni senza radiazione (la giustizia sportiva ha premiato la sua collaborazione) e il Catania retrocesso in Lega Pro con una penalizzazione di 12 punti, ridotti a 9 in appello. Una decisione che tutti definirono soft visti certi precedenti della giustizia sportiva e la gravità della situazione.

Nei giorni scorsi la Procura di Catania ha aperto un fascicolo conoscitivo su undici partite della Lega Pro. Cinque di queste gare tirano in ballo il Messina, 4 il Catania e 2 l’Akragas. Precisiamo che non ci sono ancora indagati e le società non sono state tirate in ballo. Sorprende però che, ad un solo anno di distanza, sia ancora il Catania oggetto di segnalazione delle società di scommesse per flussi anomali sulle sue gare. Una società che, dopo essere stata generosamente salvata dalla giustizia sportiva, avrebbe dovuto essere monitorata con particolare attenzione….

Anche in questa stagione, il Genoa non ha ottenuto la licenza Uefa (insieme ad altri 5 club) anche se, a differenza dello scorso anno, non c’è stata qualificazione sul campo. Nel 2015, Preziosi aveva giustificato la mancata concessione della licenza a causa di un ritardo nella presentazione della domanda, una questione puramente formale e non economica a suo dire. Un bilancio in rosso, con 60 milioni di debito con l’Erario, non sono proprio una questione formale… Resta sempre quel dubbio legato agli obiettivi di campionato: sapendo di non poter ottenere la licenza, l’impegno della società sarà sempre stato al massimo?

L’ Inter cerca ancora qualcuno che “metta soldi” per rilanciare la squadra. Una pratica che da anni è diventata una costante. E’ notizia di oggi che Suning, gruppo cinese, investirà nella società nerazzurra. Sorprende il fatto che l’Inter ha continuato negli anni a fare mercato come se i conti fossero apposto. Ci chiediamo: qualcuno controllerà seriamente la situazione del club o ancora una volta vale quella particolare protezione verso chi “mette soldi nel calcio”?

Una cosa salta all’occhio: le stesse società sono in qualche modo sempre in discussione. Una particolare attenzione da parte delle istituzioni preposte a garantire la regolarità delle competizioni, magari con controlli più approfonditi verso chi sembra ripetere gli stessi errori da anni, ci sarà mai stata?
E’ indubbio che queste situazioni sono lesive per l’immagine di tutto il calcio italiano e per la credibilità di chi dovrebbe garantire il corretto svolgimento del campionato.

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