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Attualità di P. CICCONOFRI del 27/06/2016 10:04:51
Liguori si scusa

 

Vogliamo tornare su un episodio di qualche mese fa, precisamente dell’08 febbraio 2016 che ha visto come protagonista Liguori. L'opinionista, ospite a Tiki Taka, dopo aver dubitato preventivamente della buona fede di Rizzoli, prima di Juventus – Napoli del 13 febbraio 2016 aveva ricevuto querele dall’Aia e dallo stesso fischietto.

E’ stata diffusa dal direttore del TGCOM nei giorni scorsi una lettera di circostanza, che nell’intenzione forse doveva essere di scuse, il cui contenuto è questo: Probabilmente , il fatto che tutti i temi sopra menzionati, siano stati trattati nel contesto del talk show in cui si parla di calcio, che – per definizione – infiamma gli animi delle persone, ha in qualche modo agevolato l’utilizzo di toni più accesi ma non per questo dettati da una qualche volontà di offendere . Ad ogni modo, qualora quello detto sia stato percepito come offensivo da parte dell’Aia, me ne dispiaccio e scuso”.

L’affermazione " fraintesa" è invece la seguente: “Rizzoli miglior arbitro? Sì, ma non allo Juventus Stadium! Io non ho prove, ma ho una sequenza importante di dati che dicono che quando sbaglia, quelle poche volte, lo fa in una direzione. Prevedo una svista pro-Juve contro il Napoli . E’ inutile che banalizzate, proprio con questo atteggiamento poi è scoppiata Calciopoli e la gente ancora mi ferma per strada chiedendomi come mai nessuno ha e aveva denunciato nulla. Non parlo di malafede, non ho prove, ma il miglior arbitro per sabato sarebbe Orsato ed anche Cesari lo sa bene, oppure al limite Damato”.


Nei panni dell’Aia non avrei ritirato la querela e non per una mera questione economica, ma per dare un segnale a chi incautamente usa gli arbitri come alibi per i propri fallimenti da anni. Leggiamo invece che l’Aia “ha accettato di non proseguire l'attività giudiziale a fronte del versamento, da parte della società editrice del programma, di una somma di denaro a favore del Fondo di Solidarietà dell’AIA per gli arbitri vittime di violenze e della consegna, da parte del dott. Liguori, di una formale lettera di scuse di cui si pubblica la versione integrale. Resta, ovviamente, impregiudicata da tale definizione ogni eventuale azione legale intrapresa da singoli associati a tutela della propria onorabilità e reputazione".

Anche perché, leggendo bene il testo delle scuse, sembra più un compitino necessario e non sentito senza nessuna garanzia che in futuro, magari ospite in una trasmissione dove si infiammano gli animi (e oramai per attirare qualche ascoltatore si organizzano serate infuocate…), si permetta ancora di dubitare della buona fede altrui con tutto quello che ne consegue.

Non è possibile terminare questa storia con una morale perché non sarà questa decisione ad evitare altri siparietti simili. Resta una situazione che come molte altre, dovrebbe far riflettere il tifoso e fargli comprendere il livello chi mediaticamente vorrebbe indottrinarlo …

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