E ora sotto con i quarti di finale contro la Germania. Toni trionfalistici e attesa spasmodica da parte di tutti, soprattutto di quei quotidiani che
approfittano delle manifestazioni internazionali per far prendere una piccola boccata di ossigeno ai propri esangui bilanci grazie alla vendita di qualche copia in più.
Peccato per loro, però, che la Nazionale sia guidata da un “tonto che “
non poteva non sapere” che i suoi si vendevano le partite; che “
avrebbe dovuto essere cacciato da mesi” per il solo fatto di essere stato indagato per lo scandalo scommesse; che vinceva solo in Italia e solo grazie al “
sistema”; che, dal momento che ha preferito alla FIGC il Chelsea, osando addirittura firmare il contratto prima della partenza per la Francia, avrebbe meritato di essere sostituito prima dell'inizio, tanto “
un tecnico in partenza non è notoriamente in grado di motivare l'ambiente”.
Peccato, anche, che la difesa sia comandata da un arrogante che
impunemente “ha preso a testate un arbitro” , un antisportivo che provoca quando parla o festeggia una rete.
Peccato, infine, che il fondamentale gol che ha sbloccato la partita con la Spagna sia stato segnato da un giocatore noto solo per la sua scorrettezza, un noto picchiatore che non dovrebbe finire neanche una partita, che, quando viene ammonito, “
non è certo una sorpresa”.
Ma, tanto, per un mese e fino a che si vince siamo tutti italiani e sono tutti “eroi”, salvo poi dimenticarsene in favore dei vari campanilismi di sorta dopo la prima sconfitta e, in ogni caso, a manifestazione terminata, quando si deve giocoforza tornare alle abitudini di tutti i giorni. Il tutto in pieno stile italiano...
Non sappiamo come andrà a finire questo europeo, ma di sicuro queste tre persone hanno già dato un contributo alla nazione calcistica ben superiore a quanto questa si meritasse, visto il trattamento che a loro viene di solito riservato.
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