Poche righe quelle di Ziliani, ma sufficienti per mostrarci ancora una volta la caratura del giornalista. La critica è a Buffon, dovendo sparare l’ha fatto colpendo il top, accusato di essere un bambino di 10 anni per la “grottesca trovata di non guardare i rigori dei compagni”. Questo per Ziliani intaccherebbe il discorso dell’unità di gruppo con cui gli azzurri sono stati identificati.
Il giornalista scrive che Buffon avrebbe dovuto guardare per non trasmettere insicurezza ai compagni ed imparare da Neur, fino a spingersi a ricordare come le mancate parate di Buffon non hanno permesso alla Juve di vincere a Manchester nel 2003 con il Milan (finale di Champions con la Juve), all’Italia di superare i quarti agli Europei del 2008 con la Spagna, e agli azzurri di non vincere Germania ad Euro 2016 e quel mondiale vinto ai rigori nel 2006 solo grazie a chi ne ha segnati 5 su 5 e all’errore di Trezeguet.
Ci vuole coraggio ad affrontare con tanta superficialità la professionalità da sempre mostrata da Buffon, considerato da molti il miglior portiere al mondo, soprattutto da chi è in grado di giudicarlo senza tanti preconcetti e senza bisogno di scrivere "minkiate" per emergere dall’anonimato.
Link all’articolo del 04.07.2016
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