Da un breve trafiletto sulla Gazzetta Dello Sport del 19 luglio 2016 leggiamo:
“«La Figc ha aiutato Claudio Lotito con una delibera falsa». L’ex proprietario del Pergocrema, Sergio Briganti, ha denunciato per questo motivo Carlo Tavecchio e il Presidente della Lazio, come anticipato da Il Fatto Quotidiano. Tutto ruota sulla rapidità con cui fu concesso l’ok a Lotito per denunciare in sede penale il d.g. dell’ischia Pino Iodice che aveva registrato una telefonata con il patron laziale. Secondo quanto sostiene Briganti, il via libera sarebbe arrivato in 24 ore grazie alla falsificazione di una delibera del Consiglio federale”. (
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Secondo Briganti, il via libera a Lotito, concesso da Tavecchio in appena 24 ore, sarebbe arrivato grazie alla
falsificazione di una delibera del Consiglio federale.
“La delibera sarebbe un falso, come si evincerebbe dagli screenshot dei computer interni alla Figc allegati alla stessa denuncia. Tanto che ora esisterebbero negli archivi della Federcalcio due delibere con lo stesso progressivo a causa dell’inserimento di quella falsa, come documentato nella stessa denuncia di cui ilfattoquotidiano.it è in possesso.” (
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Un atto che, se dovesse trovare riscontro, rischierebbe di compromettere ancora una volta i vertici della Federcalcio, mostrando in modo chiaro l’uso dei due pesi e due misure che sembra essa diventata una costante nella gestione del nostro calcio.
Ricordiamo a proposito il caso Marotta, a cui fu negato il permesso di denunciare lo stesso Lotito per quella frase poco elegante che a lui rivolse:
“Con un occhio gioca a biliardo e con l'altro mette i punti". (
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Ci chiediamo se ci sarà mai qualcuno interessato a fare chiarezza o finirà tutto a tarallucci e vino per l’ennesima volta. Qualcuno poi dovrebbe spiegarci, alla luce di tutte quelle situazioni quantomeno poco chiare che emergono giornalmente, il motivo per il quale dobbiamo fidarci di questa Figc.
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