Cos'altro scrivere su Higuain che già non sia stato scritto e ripetuto in ogni angolo del web e non solo? Niente, sul Pipita niente. Su Gonzalo Gerardo all'interno della Juve invece ci si è soffermati poco.
Il nuovo numero 9 della Juve deve cercare di capire per bene e presto dove è arrivato. Deve scordarsi cantilene come
«'o sistem», «'e poter forti», «'o fatturat» (a proposito Aurelio, senza quel fatturato, che non piove dal cielo, non godresti ora di novanta milioni a bilancio). Ma su questo lavoreranno bene i senatori juventini, ne siamo sicuri.
In quest'ottica si può leggere il post di benvenuto pubblicato da Bonucci su Instagram. Il 19 bianconero ha condiviso la foto col famoso intervento d'anticipo sul futuro compagno di squadra nel corso dell'ultimo Juventus-Napoli accompagnato col seguente messaggio:
«Così potrò allenarmi su certi interventi senza aspettare la domenica!» . Allenarsi, e duramente. Perché senza lavorare e pedalare a testa bassa non si va da nessuna parte.
Il puntero argentino deve capire che alla Juve lo straordinario deve essere l'ordinario. Che la squadra sta sopra a tutto e a tutti. Quindi niente scenate isteriche se non ti fischiano un fallo e niente feste e caroselli per un record personale che non conta nulla. Qui non siamo in un club poco più che provinciale. Qui si devono tirar fuori le palle (e metter dentro i palloni), essere fieri e umili, gregari e campioni allo stesso tempo. Altrimenti passare da Pipita a Pippone è un attimo.
Buon lavoro Gonzalo Gerardo.
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