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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di F. FILIPPIN del 02/09/2016 11:53:55
Come è andato il Calciomercato?

 

La prima cosa che un tifoso fa a mercato chiuso (in quanto obiettivamente divertente e ottimo spunto per discussioni) è quella di stilare una pagella di tutte le squadre, a partire ovviamente da quella del cuore. Non sfugge ovviamente a questa regola il tifoso Juventino, con risultati quest'anno ancora più altalenanti del solito, dal momento che la “nuova” squadra” appare sbilanciata nei reparti, con attacco e difesa da una parte e centrocampo con più di una incognita dall'altra.

Nessuno può negare che siano arrivati giocatori importanti (da valutare però, al netto delle pesanti partenze di Morata e Pogba), che presi singolarmente difficilmente possono suscitare giudizi negativi, se non per questioni di età o di prezzo, non certo tecniche. Quanto alla loro capacità di ambientamento e di reggere certe pressioni (penso soprattutto a Higuain e Pjanic), a certi livelli vale per tutti e una valutazione la si può dare solo sul campo, ovviamente.

Quello, però, che fa storcere sicuramente il naso e non può non valere un giudizio negativo è stata la “gestione del mercato” da parte di Marotta & co., in particolare dell'AD, visto che sappiamo bene come le brillanti idee di Paratici il più delle volte non vadano in porto per motivi non dipendenti da lui.

C'è vera gloria negli acquisti di Higuain, Pjanic e Dani Alves? Non parlo del loro valore tecnico, ma del fatto che siano arrivati sfruttando clausole contrattuali, senza, quindi, che si sia resa necessaria alcuna trattativa con le società di appartenenza. Banalizzando, si potrebbe dire che per trattative così non serve neppure un dirigente, ma un semplice impiegato che fa un bonifico, così come quando si conclude una trattativa accontentando semplicemente la controparte (come pare avvenuto per Pjaca e Cuadrado).

Qualcuno potrebbe obiettare che bisogna comunque convincere i giocatori a scegliere la Juve, ma appunto, siamo la Juve e non il Pergocrema (con tutto il rispetto) e di fronte alla possibilità di interrompere la carriera da perdenti (Higuain e Pjanic) o di prolungarla ad alti livelli nonostante l'età, la scelta è più che comprensibile, soprattutto con previsione di contratti ricchi e lunghi.
Ma al di là di questo non si può tacere della gestione del dopo Pogba. Serviva un centrocampista di livello, non perché lo dica il tifoso A o B, ma per ammissione dello stesso Marotta e di Allegri. Purtroppo, però, abbiamo assistito ad un mese di calvario, tra mezzi giocatori (chi più chi meno) inseguiti invano per settimane, palle al piede rimaste in rosa (immaginiamo cosa potrà produrre sul campo lo stato d'animo attuale di Hernanes, offerto a chiunque, sommato alle sue capacità tecniche...), teatrini ridicoli e dichiarazioni di Marotta incomprensibili e imbarazzanti. Non si può dichiarare ai quattro venti che Matuidi è il “profilo ideale” e che si è ottimisti sul suo arrivo, per sentirsi rispondere il giorno dopo dal presidente del PSG che il giocatore non è sul mercato. Allo stesso modo non si può far arrivare dal ritiro della Nazionale in segreto Witsel (Witsel, non Iniesta) l'ultimo giorno di mercato e tenerlo a bagnomaria 13 ore per arrivare alla fine con la conclusione che tutti sappiamo. E questo al di là di come siano andate le cose con lo Zenit e di chi sia stata la colpa. Sono tutte cose per le quali (giustamente) prenderemmo in giro per mesi Inter o Milan, se toccassero a loro.

Non ho dubbi che la squadra attuale basti e avanzi per dominare il campionato, visto che l'inizio è già stato al netto degli errori della scorsa stagione. Più di un dubbio, però, c'è sulla reale capacità di imporsi in Europa, dove del centrocampo delle meraviglie Pirlo, Marchisio, Vidal e Pogba è rimasto ben poco e dove ad ogni smorfia di un titolare ci sarà da sudare freddo.

Per chi dice da anni di ambire ad una crescita europea, forse, è un controsenso ed il bilancio entrate/uscite, che recita un saldo positivo di 1,2 milioni, non fa che accrescere la sensazione di incompiutezza.
 
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