Nel passeggiare tra le partite di questo campionato è necessario più chiudere gli occhi e pensare, riflettere alla qualità che fu, che seguire le luci dei falò di pneumatici accesi che portano, a pagamento, lungo certe vie dai Pistocchi, dai Caressa o dai Varriale.
Cercare a capo chino nella polvere quel poco che è rimasto per estrarlo e osservarlo. Ci vorrà ancora un mese per capire gli assetti definitivi, ma non si possono tacere alcune evidenze.
Un Dybala libero di cacciare consegna ad Higuain la vittima da azzannare e la Juventus demolisce in meno di 30 minuti un Sassuolo poco umile che patisce più l'assenza di Cannavaro che quella di Berardi, poi si limita ad una sgambata di rifinitura facendo qualche concessione di troppo ad una compagine cui non nascondiamo i buoni rapporti.
L'impressione che ne deriva è quella di una dimostrazione di forza netta.
Potenzialmente a punteggio pieno con noi rimane solo il Genoa di Juric finito sott'acqua.
Più indietro troviamo il Napoli che ha faticato un tempo a spezzare le reni di un Palermo che ha trovato in Dezerbi il prossimo tecnico che sarà esonerato, e la Roma intenta ad infrangere ogni tipo di record in materia di rigori a favore, purchè farlocchi e decisivi.
Le cineserie milanesi sono fragili. Quelle di cartone nerazzurro respirano un pochino di sollievo coi 3 punti di Pescara maledicendo l'assetto difensivo e benedicendo la mano di Icardi (cancellata da ogni possibile moviola tramite Radar ...).
Quelle di pelo rossonero si disperano per l'assenza di Kulovic e per un centrocampo in cui Montolivo passeggia con lo sguardo stupito di un turista giapponese per via Montenapoleone.
Sono già aperte le scommesse su chi tra l'aeroplanino e il ratto olandese non mangerà il Panetun, io, per antica stima, butto di sicuro un Euro su De Boer ma sto seriamente pensando all' en plain.
Anche il Toro ha avuto la sua batosta con annessa sceneggiata di Mihaijlovic con forti muggiti, campanacci e buse.
Bologna, Chievo e Lazio sono compagini solide, Udinese e Atalanta a questo giro hanno avuto un po' di fortuna, il Cagliari no, Empoli e Crotone sono di un livello piuttosto imbarazzante.
Ci vorrà un mese, è vero, per quadrare i cerchi e mettere le ultime toppe ma in questo campionato la qualità della stoffa è quella che è.
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