Una giornata di campionato all’insegna delle sorprese, all’inizio è così, si sa, non tutto va come previsto, non tutto è ancora al suo posto, qualcosa si è dimenticato o qualcosa si è sopravvalutato.
Ad aprire le danze è stato il successo scaltro dei
rossoneri su una sfortunata
Samp, defraudata per due giornate consecutive da decisioni arbitrali difficili da digerire per
er viperetta (quel folkloristico personaggio coatto che si crede presidente dei blucerchiati).
Poi un
Napoli al piccolo trotto passa in testa di un’incollatura in classifica, avendo ragione di un rimaneggiato
Bologna al massimo da dressage, con il contributo determinante dei due neo ciucci da passeggio polacchi,
Milik e
Zielinski.
Juventus assolutamente inguardabile a Milano, Allegri sbaglia di tutto e di più, amplificando a dismisura i limiti di una rosa che in Italia non ha eguali ma, evidentemente, non è così galattica ed europea (aggettivo che viene usato dai fighi) come i pifferai vi hanno raccontato.
Siamo al principio ma mi pare importante affrontare e risolvere subito Il problema principale che è di
mentalità: contro i ratti che hanno una difesa che si fa goal da sola, ma in generale sempre in Italia, invece di predicare ipocritamente qualità e tecnica, sarebbe ora di metterla in campo scegliendo gli uomini che più ne hanno!
La cosa grave non sono i tre punti ma aver perso contro questi …galantuomini!
La
Lazio e il
Chievo sono compagini “da tiro” solide, tranquille e già rodate, il
Sassuolo è un giovane destriero che ha imparato a soffrire e a difendersi e che farà strada.
Una
Fiorentina in corso di allestimento riesce ad avere ragione, dopo tempo immemore, di una compagine
giallorossa sfilacciata e vulnerabile grazie ad una prodezza di Badelj e all’arbitro che chiude gli occhi sulla conseguente posizione di Kalinic.
Spalletti, con Totti attaccato ai
maroni, minaccia le dimissioni perché una partita senza rigori a favore proprio, secondo lui, è incostituzionale.
Nel
Cagliari che prevale nettamente su un’
Atalanta rivoluzionata in cui Gasperini ha bisogno di tempo e il suo Presidente di denaro, splende la storia del “guerriero”
Fabio Pisacane, del suo esordio in serie A e della sua forza di volontà che si staglia come esempio che non fa purtroppo notizia.
Continuando a percorrere la zona buia non c’è quasi nulla di significativo da dire su
Palermo,
Crotone ed
Empoli se non il cercare di scommettere in quale serie avrebbero giocato, con quelle rose, una quindicina di anni or sono, mentre un
Mihaijlovic sempre più in difficoltà ci fa sapere che
Maxi Lopez non giocherà più titolare ma sarà inviato alla prossima sagra del “Bue grasso” di Carrù.
La nostra pagina facebook
La nostra pagina twitter
