Come nel copione di un trhiller o di un turbolento match di wrestling , il primo turno infrasettimanale, stravolge nuovamente la classifica ed il
Napoli, con il pareggio di
Genova, perde il primato a favore della Juventus.
Sarri non regge all’emozione e scoppia in un pianto a dirotto liberatorio in diretta Tv: “Non dovrei sempre essere solo in questi sfoghi, mi piacerebbe ci fosse anche qualcuno della Società ….”, si sa, chi non piange in compagnia (della società) o è un ladro o una spia.
De Laurentiis ha fatto sapere di non essere d’accordo.
Nell’anticipo dell’anticipo, un
Milan con poco equilibrio aveva avuto ragione della
Lazio grazie ad un macroscopico errore di
Parolo, in una partita che è il tripudio delle palle perse (150 per parte) con i biancocelesti più leggeri davanti, dove Immobile è poco e Djordjevic niente.
Nell’anticipo, un buon
Bologna controlla con merito una compagine in palla come la
Samp: bene la veloce ala sinistra Krejčí al terzo assist e menzione per Simone Verdi al terzo goal. Oggi, qualche addetto ai lavori, probabilmente si sarà accorto che nonostante sia italiano, è in possesso di un gran tiro e di una buona tecnica.
Un augurio speciale al portiere
Mirante affinchè si liberi dei problemi cardiaci che lo tengono lontano dai campi.
Juventus, Roma e Inter hanno facilmente ragione rispettivamente di
Cagliari, Crotone ed Empoli. I bianconeri tornano primi in classifica, Higuain torna dal primo minuto, Pijanic torna nel suo ruolo e Barzagli torna a parlare: ha ragione, purtroppo, in Italia il campionato lo vince chi prende meno goal.
Gli impegni erano comunque abbordabili tanto che sia Totti che Hernanes sono stati in campo 90 minuti e Icardi e Dzeko hanno segnato 2 goal. Frank De Boer, non so se avete notato, fa continue e ripetute smorfie; che debba ancora abituarsi al fragrante odorino della sede nerazzurra?
Pareggio dei poveri (0 a 0, niente di niente) tra la corsa del
Pescara e l’irruenza del
Toro, non di Pamplona ma di Mihajlović, che termina in nove per le zoccolate proibite di Acquah e Vives.
Pareggio (2-2) , con tanti, tanti errori tra un’
Udinese, rimontata due volte, e una
Fiorentina che vuole ed ottiene il minimo sindacale.
Tra le squadre rivelazione vince il
Chievo dell’ottimo Maran sul
Sassuolo e sale al terzo posto; tra le squadre in odor di retrocessione perde in casa l’
Atalanta contro il
Palermo di De Zerbi e scende al penultimo.
Gasperini potrebbe aver finito il tempo; altro giro, altra corsa.
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