Non è ancora iniziata la salita vera e propria, siamo all’inizio, su un dosso, ma già il gruppo perde il ritmo e il
Napoli l’unico che sembra mantenere la scia della
Juventus, le altre arrancano di già, perdono inesorabilmente punti, perdono, storicamente perdono, sembra siano nate solo per quello.
Certo non è che l’invincibile armata
bianconera a Palermo abbia dato spettacolo vincendo grazie ad un autogoal di tacco di
Goldaniga ma frenata da una condizione “pesante”, da una coppia di bomber male assortita, da un centrocampo che il mercato ha depredato della antica qualità, da un po’ di indolenza e preoccupata da qualche infortunio di troppo, ma la “leggerezza” offensiva dei rosanero ne esalta la virtù della calma (o della “halma”, detto alla livornese).
Gli azzurri partenopei devono faticare poco contro un
Chievo che si scansa senza dannarsi, Gabbiadini e Hamsik liquidano velocemente la pratica nel primo tempo e
Sarri per una volta non si commuove in diretta.
La compagine dei ratti
nerazzurri pareggia in casa contro un
Bologna che per larghi tratti domina la partita. Frank Deboer boccia Kondogbia con una sostituzione lampo: “se un giocatore non mi ascolta, è un problema”. Beh, certo o è sordo o non capisce o, ipotesi più plausibile, non è in grado ed è il classico giocatore scarso pagato tantissimo da aggiungere alla lista.
Fiorentina-Milan è la classica partita di questo campionato italiano, tantissimi errori, tecnici, tattici e arbitrali, senza goal e lo spettacolo è assicurato solo dalla “sceneggiata” dei tecnici ante microfoni a fine gara, dove invece di fare analisi costruttive e commenti pertinenti, i due si addentrano in sospetti, piagnistei e paraculaggini varie incitati, tra un replay e l’altro, da addetti ai lavori entusiasti. La destinazione finale di questo tipo di prodotto è a non crescere ma anzi a delegittimarsi e a diventare sempre più marginale nel panorama complessivo del calcio.
Spalletti, tra un rigore a favore e un’ altro, con Ilary (non Clinton) che si è aggiunta al marito attaccandosi anch’essa ai suoi maroni, sembra sull’orlo di una crisi di nervi e la sua
Rometta prende tre sportellate da un
Torino che ha un centravanti che a differenza di
Dzeko è un gallo e non un pollo.
Lazio e
Sassuolo sono due compagini solide che hanno ragione di
Empoli e
Udinese in maniera più netta di quello che dicono i risultati, il
Genoa è penalizzato dalle decisioni arbitrali contro il
Pescara, ma Juric in conferenza stampa va controcorrente, complimenti, ovviamente all’opposto il suo presidente, monsieur la valise, non si lascia sfuggire l’occasione e fornisce un sano e pessimo esempio.
Nel posticipo e nel posticipo del posticipo spicca il contrasto tra il sollievo di
Gasperini dopo la facile vittoria su un moribondo
Crotone e la infinita tristezza di
Gianpaolo mentre traguarda la scellerata uscita di Viviano che regala tre punti e goal al
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