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Attualità di N. REDAZIONE del 20/10/2016 10:15:15
La Grande Tripletta di Buffon

 

Di Crazeology

Quando uno è un fenomeno, è un fenomeno, c'è poco da fare. Mica si diventa il miglior portiere del mondo per caso. E così, per l'ennesima volta, Gigi ha fatto un partitone da 10 e lode. E qualche osservatore ha anche provato a ipotizzare che la partita di Champions League contro il Lione sia la sua migliore di sempre. Non ci sono limiti alle vaccate che si può inventare qualche giornalista di scarso talento. Vuol dire proprio non capirci nulla, ne' di calcio, ne' del giocatore Buffon, ne' della persona Buffon (su cui parlerò oltre).

In settimana, dopo gli errori in nazionale, più di qualcuno lo dava per pensionato (tv locali comprese). Ora, qualcuno (spesso anche lo stesso qualcuno), sempre cavalcando l'onda degli eventi a tutti i costi, racconta della partita migliore di sempre di Gigi. Io resto perplesso di fronte a questo tipo di approccio al giornalismo.
Io, da vecchio e inguaribile sognatore, spero che prima o poi qualche grande scienziato inventi l'intelligenza in pasticche, perché secondo me in tanti dovrebbero fare una lunga terapia farmacologica ad hoc.

Buffon è il più grande portiere della storia, e per chi non è d'accordo, sono disposto a scendere di un gradino più in basso e dire che il nostro Gigi è sicuramente uno dei più forti giocatori di sempre (attaccanti compresi). Chi non è d'accordo almeno con la seconda opzione, è un fesso. Punto.
Le partite di Buffon come quella contro il Lione sono tantissime, non si può umanamente scegliere con facilità la migliore, a meno che non vuoi farlo solo per vendere qualche copia in più del tuo giornale o fare qualche ascolto facile in più in un programma tv. Ma in Italia, di solito, dalla tv, ai giornali, ai prodotti per l'igiene dell'auto, al dentifricio, ecc, per vendere meglio un prodotto si mette qualche bella ragazza ammiccante mezza svestita, mica è necessario raccontare sciocchezze alla gente. O no?

Comunque sia, i fatti odierni, a dispetto del popolino sciocchino e dei caporaletti italioti che mirano a orientare lucrosamente l'opinione altrui, hanno dimostrato nuovamente che Buffon è ancora il migliore. Capace di veri e propri miracoli. Fatto usuale, fin dall'inizio della carriera. E quei miracoli, insieme alla prodezza balistica di Cuadrado, hanno nascosto la grande sofferenza della Juventus di portarsi a casa i tre punti utili al passaggio del turno, in una partita bloccata per un tempo e mezzo, e con probabilità di sconfitta alte quando l'espulsione del buon lavoratore Lemina, ha lasciato la squadra in 10. Questo fanno i grandi campioni, decidono spesso e volentieri le gare, e nascondono le inefficienze spiccando e rubando l'occhio a chi guarda.

Veniamo alla persona Buffon. Se come giocatore è un campionissimo, come persona non è affatto da meno. La sua spontaneità e la sua onestà intellettuale, in qualunque giudizio, è una cosa che andrebbe tenuta sempre in grande considerazione. Prima o poi sicuramente in pensione ci andrà, ma quando ciò avverrà sarà lui stesso il primo a rendersi conto che il suo fisico non è più in grado di garantire prestazioni come quelle a cui ci ha abituato. La differenza tra lui e tanti altri campionissimi è proprio questa. La personalità. Lui non racconta mai balle, ne' agli altri ne' a se stesso, non è nel suo carattere. E sono praticamente certo che non si intestardirà a voler giocare per forza fino a quando non verrà cacciato. Gigi è diverso dagli altri. E' un carattere vero il suo. Genuino. Semplice. Se è felice lo vedi, se è triste lo vedi, se è inquieto con qualcuno lo vedi.
Mica è un caso che anche in passato ha avuto molto da ridire e battibeccare coi media che gettavano fango su Juve e Nazionale.
Buffon è un fenomeno vero, in tutti i sensi. Che gli italidioti si rassegnino e imparino a rispettarlo, anche solo per evitare qualche figuraccia come quelle di questi giorni.

Chiudo ponendo un quesito ai lettori.
Una volta, sfogliando un settimanale abbandonato su un sedile di un treno, (Sportweek, giornale roseo che ovviamente non compero per scelta politico-ideologica), mi è capitato di leggere un quesito che forse è l'unico che, pur seguendo l'attualità per i soliti motivi di lucro, mi ha reso pensieroso per qualche ora. Buffon, può essere considerato il più grande giocatore italiano di sempre?
Io sinceramente non lo so, o meglio, per me sicuramente si, ma condivide il primo posto insieme ad altri. Di dargli il primato assoluto non me la sento. Quello che so, è che per me Buffon, Lione o non Lione, è il più grande portiere della storia, e sono orgoglioso di averlo letteralmente supplicato di restare alla Juve nel 2006. Ricordo ancora oggi con tanta tenerezza i miei messaggi nei forum gobbi del web, scritti in grande e con il grassetto. Si, vi ricordate il 2006 no?
Il 2006 è quando Cobolli e Blanc avrebbero potuto anche regalarlo per un piatto di wurstel e lenticchie a qualche altro club. Lui da campione del mondo scelse di restare.
Eternamente grato a lui. Gigi Buffon è uno dei motivi per cui la Juve dentro di me non è ancora completamente morta. Ha medicato almeno un po' la ferita indelebile che molti di noi ancora si portano dietro dopo 10 anni. Gli sono debitore.

Anzi, se me lo permettete, gli siamo tutti debitori. Grazie Gigi, è da sempre un grande onore averti con noi. E l'onore con gli anni invece di diminuire, cresce. E questo elemento, più di ogni altra cosa, è quello che fa la differenza tra un grande campione qualunque e Gigi Buffon.

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