Scopro adesso che
il campionato italiano è tornato di altissimo livello, nonostante un ranking vergognoso (ma quello è pilotato dai poteri forti della Uefa, che ce l'hanno a morte con il Belpaese e nottetempo correggono le classifiche per penalizzarci) ed un andamento europeo pietoso che perdura da anni. Compreso questo, in cui, tanto per cambiare, si sono qualificate per i gironi due squadre (meno delle francesi e delle portoghesi, che ne hanno tre a testa...), una delle quali rischia seriamente di farsi eliminare subito da Benfica e Besiktas (andate a rileggere cosa dicevamo della fortuna del Napoli al momento del sorteggio...).
La prima posizione della Juve nel campionato italiano è semplicemente scontata: ogni anno che passa, la nostra serie A sfonda un nuovo record di mediocrità. Lo certificano i risultati europei pietosi ormai da anni e la fuga all'estero di ogni giocatore con un minimo di visibilità internazionale, salvo eccezioni sempre più rare, per scelte di cuore (vedi Bonucci).
Piuttosto,
c'è da essere contenti per il primo posto nel girone, arrivato grazie ad una serie di prestazioni non proprio entusiasmanti, ma arrivato.
Io però non mi esalterei troppo: anche in questo caso, abbiamo fatto il nostro dovere e basta.
Piuttosto, è strano che fino alla vigilia della partita contro il Siviglia TUTTI (vale a dire Marotta, Allegri e molti tifosi) sostenessero che arrivare
primi o secondi fosse la stessa cosa e anche l'atteggiamento in campo l'ha bene dimostrato, mentre a Monaco (intendo Bayern) stanno (giustamente) massacrando Ancelotti per essersi qualificato per secondo.
Tra parentesi, la squadra che è arrivata prima nel girone del Bayern è la stessa che due anni fa vinse il nostro e che vince il proprio girone praticamente sempre, senza particolare esaltazione per un risultato che dovrebbe rappresentare la normalità per chi ha ambizioni serie.
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