(ove si contempla la terza caduta) Quasi quasi la scansavo questa giornata, almeno nel commento.
Lo meritava la
Vecchia Signora per una ulteriore prestazione che si differenzia dalle altre “solo” per il risultato, che però è secondo la maledizione Bonipertiana, “l’unica cosa che conta”.
In realtà il
Genoa, la ottima “disposizione contro uomo” di Juric e la non esaltante “voglia” di Bonucci e soci, non hanno fatto altro che evidenziare agli occhi anche di qualche bambino che Allegri è nudo.
Che Marotta abbia dilapidato (o guadagnato solo in proprio) molti danari ma diminuito la cifra tecnica della squadra, invece, ancora non si può ancora dire, a pena di scomunica, ma lo si evince chiaramente analizzando con obiettività gli ultimi due anni di mercato in bianconero.
Rimangono almeno 4 (!) i punti di vantaggio sulle inseguitrici, solidi come gli illeciti farlocchi di Zaccone, roba che in Italia tiene “fino alla fine” anche contro l’evidenza della verità.
Dietro sgambettano, nella melassa, la pietosa
Rometta di Spalletti, che raggiunge quota 8 rigori a favore, ma che fatica all’Olimpico contro il Pescara e il miracoloso
Milan che regola nientepopodimeno che l’Empoli grazie ai maghetti Lapadula e Suso.
Oggettivamente due squadrette.
Le novità positive di quest’anno si chiamano
Atalanta e
Lazio.
Due squadre che fanno di necessità virtù, seppur con sfaccettature diverse, seppur con “fatturati” limitati. Simile il mix di competenza e passione con due tecnici, Gasperini e Simone Inzaghi, così diametralmente opposti da sembrarne però in entrambi i casi gli artefici principali.
Anche il
Torino ha molti punti e un ritrovato "tremendismo", figlio anche della scalata politico/finanziaria del suo patron Cairo.
Fa un po' tenerezza invece il valoroso Pauletto
Sousa, truffato a Milano e costretto a continuare a soffrire in un luogo malsano e viola al cospetto di proprietari discendenti diretti di Arpagone
Nelle novità negative metterei
Napoli e
Sassuolo, entrambe involute, ma anche le direzioni arbitrali.
I direttori di gara, hanno raggiunto l’apice in una giornata disastrosa: Chiffi, Irrati e Damato hanno fischiato da fan sfegatati di Torino, Roma e Inter condizionando pesantemente tutte e tre le gare. Altrettanto pessimo è stato Mazzoleni.
In coda ormai è volata a 4 (!) per la salvezza con
Crotone,
Palermo e
Pescara moribonde e che difficilmente supereranno i 25 punti da qui alla fine. L’
Empoli se raggiungesse quota 26 potrebbe salvarsi. Perbacco che campionato.

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