Dopo le allucinanti dichiarazioni di De Laurentiis nel post partita di Champions League, leggiamo sull’edizione del 9 marzo che la Gazzetta dello Sport, tramite la direzione affari legali, ha inviato una segnalazione ufficiale al presidente Figc Carlo Tavecchio, che ha immediatamente girato la pratica alla Procura Federale e a quello del Coni Giovanni Malagò per chiedere un intervento sulla vicenda.
E’ singolare che la Figc intervenga immediatamente sulla vicenda segnalata dal quotidiano rosa e non faccia la stessa cosa quando, quotidianamente, l’odio viene riversato dagli stessi tesserati contro un'altra società di calcio (la Juventus).
Dopo la partita di campionato con l’Inter, quella di Coppa Italia con il Napoli e quella di ieri sera col Milan, i tesserati di tutte le società hanno rilasciato dichiarazioni lesive sia nei confronti della classe arbitrale, sia nei confronti della Juventus, volte a mettere in dubbio il risultato del campo.
In nessun caso la FIGC è intervenuta a frenare l’odio che è esploso verso la società bianconera, odio riversatosi anche contro il giornalista della Gazzetta dello Sport indicato da De Laurentiis di essere un tifoso juventino. E ricordiamo con preoccupazione, che la Juventus deve affrontare due trasferte al San Paolo.
Alla luce di quanto esposto, ci chiediamo:
perché la Juventus non pretende, come ha fatto la Gazzetta dello Sport, la tutela dei suoi tesserati e dei suoi tifosi attraverso una denuncia a Federcalcio e Ordine dei giornalisti di tutte quelle uscite sopra le righe, da ultima quella di Varriale, che alimentano soltanto l’odio verso i colori bianconeri?Ci chiediamo anche che tipo di credibilità possa avere l'ordine dei giornalisti, che tace quando i suoi iscritti spargono astio contro la Juve, ma immediatamente si risentono e chiedono provvedimenti allorquando sono gli stessi operatori dell'informazione a ricevere offese dai tesserati FIGC.
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