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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Calcio giocato di F. DEL RE del 11/04/2017 13:38:48
Niente imBarçate

 

Se stasera alle ore 20:45 le formazioni che vanno per la maggiore sui media di tutto il mondo saranno confermate, si vedranno due squadre disposte sul rettangolo verde con moduli e movimenti tattici assai differenti ed è sulle differenze di posizionamento e di movimenti in campo che la Juve dovrà fare la partita.
Innanzi tutto riportiamo i due schieramenti:

Juventus: 4-2-3-1 con Buffon; Dani Alves, Bonucci, Chiellini, Asamoah; Kehdira, Pjanic; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain

Barcellona: 4-3-3 con Ter Stegen; Sergi Roberto, Piquè, Umtiti, Jordi Alba; Rakitic, Mascherano, Iniesta; Messi, Suarez, Neymar


Prima considerazione: le scelte presunte di Allegri; se la batteria centrale è pressoché obbligata e totalmente condivisibile, con Buffon fra i pali, Bonucci e Chiellini difensori, Kehdira e Pjanic mediani, Dybala trequartista e Higuain prima punta, le scelte sulle fasce possono essere oggetto di riflessione critica. Partiamo da destra: in difesa sarebbe stato scelto Dani Alves al posto di Lichtsteiner, mentre a centrocampo il funambolo Cuadrado. Se la scelta del colombiano è del tutto in linea con quelle operate per la batteria centrale, ovvero obbligata e insindacabile, quella sul difensore è discutibile, in quanto Dani Alves ha dimostrato durante tutta la stagione di non possedere la diligenza tattica, la concentrazione e la continuità di rendimento di Lichtsteiner, né la sua capacità di sapersi sovrapporre con maestria ed acume tattico; Alves predilige linee di gioco e di passaggio più semplici, come l'appoggio a Dybala o sui mediani, mentre lo svizzero ha più capacità di andare sul fondo e di coprire con maggior attenzione tutta la fascia. Non è cosa da poco, considerando che proprio il nostro out destro sarà terreno di maggiori iniziative da parte dei blaugrana, con la loro catena di sinistra Alba/Iniesta/Neymar perennemente innescata. A sinistra le cose si fanno ancora più complicate, perché Il Barcellona lo si può mettere in difficoltà solo e soltanto facendo gioco sulle fasce e soprattutto avendo giocatori abili tecnicamente, veloci nella corsa e nell'esecuzione, che siano anche capaci di "tagliare" da dietro una difesa non proprio eccezionale ed un centrocampo che non filtra più come ai tempi d'oro. Per questo, se Mandzukic non fosse pienamente ristabilito, sarebbe necessario schierare Alex Sandro nel ruolo di ala sinistra, confermando Asamoah anel ruolo di terzino sinistro. Tagli, tagli e ancora tagli, grazie anche a Cuadrado sull'altro fronte, una tattica che con Mandzukic, anche se fosse in condizione, sarebbe impossibile da attuare, non avendo il croato le caratteristiche necessarie, caratteristiche che il sontuoso Alex Sandro di Monaco di Baviera ha dimostrato di possedere ampiamente; Alex Sandro che risulta imprescindibile, quindi, se Mandzukic sarà della partita, il brasiliano dovrebbe giocare in difesa al posto di Asamoah, il cui impiego ha un senso solo ed esclusivamente in considerazione del fatto che è l'unico che, presidiando quell'area di campo, può avere le capacità atletiche di contenere Messi sul primo scatto.

Seconda considerazione: il Barcellona è una squadra che viene a prendere alto l'avversario, per cui bisognerà preparare bene l'elusione del loro pressing alto, facendo girare la palla senza commettere errori tecnici e di misura nei passaggi, agendo con velocità e tenendo reparti e uomini corti, cosa che da quando c'è Allegri non è che si veda spesso e non è un caso che quando affrontiamo squadre che ci impongono un tale approccio alla partita soffriamo. Tale sofferenza dipende, come detto, dalle distanze fra i giocatori e fra i reparti. Il problema è che la Juve è tendenzialmente una squadra lunga e non velocissima nel giro palla; da questo punto di vista giochiamo un calcio "vecchio", al di là delle polemiche da asilo fra varii esponenti del Napoli e le ribattute "circensi" altrettanto fanciullesche di Allegri. Col Barcellona questa lacuna potrebbe essere fatale, perché negli spazi, anche minimi, Messi è semplicemente devastante, Iniesta è semplicemente geniale, Suarez è semplicemente letale, per non parlare di Neymar, valore aggiunto assoluto ai primi tre, che comunque basterebbero ed avanzerebbero per far passare notti insonni a chiunque, figurarsi con l'aggiunta del fenomeno brasiliano...

Terza considerazione: questo è sicuramente un Barcellona affrontabile; fosse stato quello di Guardiola avrei detto di non giocarla neppure, ma oggi abbiamo le nostre opportunità, che consistono in quanto detto sopra e nella certezza che oggi i blaugrana non hanno più nelle loro corde quel possesso palla ossessivo, fatto di una ragnatela inestricabile di passaggi che notoriamente viene denominata "tiki taka", che non hanno più la velocità di esecuzione e la razionale disposizione in campo per uscire subito, con eleganza e palla al piede, dal pressing avversario, ovunque esso venga portato, che l'assenza in mediana, almeno per la partita d'andata, del fuoriclasse oscuro Sergi Busquets, comporterà loro una mancanza strutturale nella capacità di saper intercettare e ripartire. Insomma: l'Everest è bello alto ed impervio, ma l'impresa non è impossibile, basta crederci e certe sconfitte abbastanza disastrose, sia in Liga che in Europa, dei catalani lasciano ben più di una flebile speranza al popolo bianconero.

Buona partita a tutti.

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